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Tuesday, 14 February 2012

Synthesizing my Call

Dopo una notte di scrittura, la musica mi ha chiamato a sfogarmi sui fogli, mi sono messa a scarabocchiare per un po'.
Al terzo disegno, tutta avvoltoia sul mio carnet, Niki & The Dove ha preteso un omaggio tribale.


Quando ho scollato gli occhi dall'ultimo angolo di cerchio da far gemere di rosso, c'era tantissima luce nella mia stanza.
Alba violacea inoltrata: la luna mi ha lasciato al sole.

Ho bisogno di una foresta.

L'altra sera mi sono sbucciata il ginocchio cadendo in bici.
Conosco almeno due donne che sanno quanto è dolce.

E ora che sto per pubblicare il post, il sole è proprio un grosso cerchio arancione, si alza sui palazzi in fondo. Adoro i tetti che vedo dalla mia finestra. Sotto ogni tegola c'è annidato un pensiero. I fumi che scoppiettano nuvole dai camini portano via le preoccupazioni.
Un giorno li disegno, questi tetti.
Ora che hanno un po' di neve ostinata negli angoli, sembrano un quadro di Bruegel.

5 comments:

Greta said...

ti amo quando entri ed esci dalle follie della notte..

Eta said...

Coming soon with you.

Eta said...

Ah, Gre, nell'economia dello scrivere (la faccio anche io, incredibile ma vero), non l'ho scritto, ma sappi che ho un bisogno di andare a ballare fuori misura. E indovina con che guagliona voglio farlo? :)
Anche quello coming soon.

Ascoltati 'sta Niki & The Dove, a proposito.
Love you, Thoney.

Jul said...

io invece di scrivere la tesi mi rileggo a gambero il tuo blog. e faccio bene, questo post me lo ero perso, ad esempio. :)
<3

Eta said...

Gamberina mia :)
Sbucciamoci tutte.