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Sunday, 8 April 2012

"Il rito"

Queste sono le foto portate da Rib. alla mostra Ombre organizzata da La Stanza Segreta.


IL RITO I
IL RITO II
IL RITO III
IL RITO IV

Vacuum Virgo

Un mese e mezzo fa circa, quando le scattò, mi sentivo solo la carne elegantamente messa in posa dalle sue manine speciali, nonché la carne poi completamente reinventata tramite il suo magico bianco apparecchietto informatico. Insomma, addirittura meno di una modella, tanta era la notevole metamorfosi operata da Rib, maghetta della macchina e della post-produzione.
Ora le teorie ipotizzabili potrebbero essere infinite, inclusa quella che, nell'editing digitale, fosse incluso un augurio di cambiamento reale, sta di fatto che ora in queste foto rivedo una me stessa ancor più vera.
I miei capelli sono ancora castani e il mio volto è ancora lo stesso, non quello strano disegnato da Rib., eppure quella me, ora, mi esprime meglio di come io stessa avrei saputo suggerire.
Hai fatto un rito davvero e non me l'hai detto?
A ogni modo, nel frattempo sono successe molte cose, che sicuramente hanno influito non poco. Il fatto più classicamente importante è che domenica scorsa ho preso il mio primo sola andata e ora mi trovo a Utrecht. E sono in uno stato di totale looking for: for a job, for a house. Ma mentre mi accingo a tanto cercare, guarda un po', senza nemmeno cercare più quello, ho trovato proprio il mio caro Vuøtø.
Credevo stesse da un'altra parte ancora, quella che avevo cancellato, invece era proprio nell'Altrove dove ero diretta.
Ho scoperto che è un'altra cosa da quella che pensavo.
Non distrugge.
Disperde il sè.
(Qualcosa di affine a ciò che ho scritto nell'ultimo post...)
Io cercavo nelle mancanze, che di per sè non esistono.
Invece è sparso ovunque.

Chi cerca trova? In effetti, credo nella Volontà.
Ma, non meno, credo nella Serendipità: "cercavo un ago in un pagliaio e ci ho trovato la figlia del contadino".

Quella foto in cui ho lo Spazio su una mano e il Vuoto sopra di me, ora non mi sembra più un troppo grande dolce imponente omaggio non accettabile per la mia umile stupida persona, ma la rappresentazione di ciò che provo.
Grazie, piccola Rib.
Grazie anche a Jul, che sa.

I hope you enjoy your trip.


I love you, nana

Wednesday, 14 March 2012

OMBRE /// La sfilata di Letizia Mascagni

C'era davvero tanta carne al fuoco per Ombre, la mostra piena di eventi organizzata a Prato da La Stanza Segreta (se volete vedere un po' di foto di backstage alquanto imbarazzanti e a tratti rock, qui c'è l'intera galleria, ma in generale potete seguire la loro pagina facebook per sapere dei concerti e delle varie date importanti che continueranno fino a fine mese).

All'interno della carne al fuoco, come accennavo, c'è stata la sfilata di Letizia Mascagni, stilista degli stupendi abiti (indossati da Greta Xella, Rib., e me) e autrice della performance. Qui trovate molte foto, incluse quelle dell'intera inaugurazione, de La Cura di DCF e dei concerti. Qui, invece, c'è un video che documenta la parte centrale della sfilata (grazie, Andre).

Grazia alla sfilata, il mio complice* Beto mi ha scattato un paio di foto delle sue.

Male a sapersi
Carcass

Ho sentito subito tantissimo mio quell'abito, nonostante l'abbia visto solo una volta finito, direttamente a Prato. Sicuramente per via delle sue evocative fattezze e... e anche perché (congratulazioni alla stilista nonché sarta) sembrava veramente cucitomi addosso, lo si calzava benissimo!
Grazie a Beto, of course, e grazie alla bella Letizia, per avermi/ci invitato in questa esperienza!


* Prossimamente caricheremo materiale della nostra installazione Liquefaìti, giuro!

Tuesday, 28 February 2012

La Stanza Segreta presenta: OMBRE



Eccoci all'annuncio ufficiale di OMBRE, la mostra collettiva che si inaugurerà a Prato questa domenica.
Per eventuali aggiornamenti e approfondimenti, tenete d'occhio il blog della Stanza Segreta, che è ormai alla sua IV edizione.

Io stessa non vedo l'ora di visitare OMBRE in primis come fruitrice, perché di roba interessante sembra ce ne sarà davvero tanta, e di moltissima non so ancora nulla.
Qui sul mio blogguzzo, mi limito a mettervi la pulce nell'orecchio riguardo i pochi di cui so qualcosa.

Intanto so qualcosa di me (che non è scontato): parteciperò con un'installazione creata insieme a Beto.
Entrambi fremiamo per vederla vivere e siamo curiosi di vedere come potrà accogliervi.
Beto parteciperà anche con delle fotografie.
Porterà delle fotografie anche Ribbon, naturalmente (lei è tra i fondatori della Stanza Segreta).
Ribbon dice che è la prima volta che è totalmente fiera delle sue foto e che però non piaceranno a nessuno. Io non mi pronuncio pubblicamente perché sono di parte per troppi motivi, ma la fanciulla in questione conosce bene il mio parere...
Parteciperà poi Greta Xella, ma non vi dico cosa porta perché non so se posso. Almeno incito quella talentuosa scapestrata ad annunciare la mostra anche sul suo blog.
Porterà delle opere anche quel poco di buono di David Ferracci, che potrebbe essere un motivo per dirvi di non venire, ma facciamo finta di niente.
Performativamente, invece, so qualcosa anche dell'anomala sfilata di Letizia Mascagni, alla quale purtroppo non potrò assistere... perché vi sono stata coinvolta. Se la musica resta quella che mi ha annunciato Letizia, io dovrò contenere il mio piacere o manderò tutto all'aria nelle convulsioni. E non sarebbe affatto carino, perché la sua idea si preannuncia veramente interessante.
Last but not least, anche David Fragale ripeterà la sua Cura del Bianco, che di recente era stata sperimentata alla Specie di Spazio di Cremona e che va aggiungendo sempre più volti alla sua collezione.

La mostra continuerà fino a sabato 31 marzo e durante il mese ci saranno anche altre performance, quindi ci saranno più opportunità e motivi per visitare questo strano corridoio che i ragazzi della Stanza Segreta si accingono ad allestire insieme a noi.


Tanta curiosità, artistica e umana. Non vedo l'ora.

Tuesday, 31 January 2012

Cercando un'Altra Via

Ero in chiamata con Beto, assemblavamo schizzi di guizzi di menti per l'installazione che stiamo architettando per La Stanza Segreta. ("Architettando" è la parola giusta.)

Avevamo appena avuto uno di quei preziosissimi aderentissimi dialoghi sulla stessa linea d'onda.
Comprensione reciproca piena — almeno per quel che permettono i grandi vincoli dell'Incomunicabilità Umana, ovviamente
A ogni modo, elettrizzanti, sempre, tantissimo, questi momenti.
La sensazione di capirsi, tra umani.
Ringrazio ogni volta che accade quanto soffro più o meno rassegnata tutte le volte che non accade.

Avevamo appena visualizzato l'istante in cui sei appena uscito dalla grotta e, timidamente, ehy, ma forse è possibile un'Altra Via?

«Ti ascolto, eh, Beto, continua a parlare, ma nel frattempo devo fare un disegno.»

... Niente, piccola cronaca di un pasticcio:


Il giallino col pastello a olio spalmato con le dita l'ho fatto dopo la chiamata.
Il giallino col pastello a olio spalmato con le dita è inesorabile testimonanzia che le cose cambiano:
fino a sedici/diciassette anni odiavo severamente:
1. tutti i colorini e il giallino in particolare perché mi generava concreta nausea, odore di cacca nel pannolino dei bambini;
2. qualunque tecnica con intervento di dita spalmatrici, lo trovavo poco serio, ero una rigorosissima del chiaroscuro e detestavo chi sfumava la grafite a mano.
Ora trovo esperianziale l'atto di spalmare con le dita, quindi terapeutico per me. E trovo cullante per il fruitore lo sporco sul foglio. L'estetica dello sporco mi fa impazzire, come un basso distorto e dilatato su una batteria lentissima, sicuramente lo-fi.
Quanto ai colorini che non mi sembravano per niente rock, ora mi servono. Il giallino In Particolare, mi rievoca, in parte, l'oro, l'etereo (se usato come ho fatto qui), e, in parte, mi sembra una "cosa brutta" che è giusto infliggere.
A volte, nei disegni, devo mettere delle cose brutte. Brutte da guardare.
Un po' di dolore visivo, di fastidio, fa parte di quello che bisogna passare per capire delle cose. C'è quel punto del brano in cui la distorsione ha bisogno di essere insopportabile, no? Poi arriverà una sfogo, la via d'uscita, ma ora tenete duro, orecchie, dopo vi faremo riposare.

(Le cose cambiano, più dei perché... (Questa era la mia quarta superiore. Muscoli e Dei dei Marta Sui Tubi (grazie, Gre, che mi parli di te mi parli di me). O anche ora, o anche sempre: le cose cambiano, sempre. Dovrei citare un altro brano, loro. Ma anche no, non ne ho il coraggio. (Per la cronaca, questo blog sta venendo alimentato circa un terzo di quel che mi verrebbe spontaneo, non ne ho il coraggio. Non riesco più a scrivere ciò che penso e a metterlo in un posto pubblico. Temo sempre che sia tutto sbagliato, fraintendibile: Ho lasciato tracce tanto chiare che qualcuno male interpreta. Ecco, e con questo ho citato due versi di quel pezzo che non voglio citare. Torno a tagliarmi la lingua e a metterla nella scatola delle cose che non è il caso di dire. Anzi, torno a ripensare a ciò che forse stanno guardando i due occhioni del mio disegno... (L'Alba? (Alba, sempre, sicuramente. Alba è anche il nome di mia Nonna.)) Torno a pensare all'Altra Strada che cercavo di capire con Beto. Propositi da poco, eh. Giusto un filo pretenziosi.)))




Buon proposito del 2012: imparare a suonare.
Maledetta sia la Eta quindicenne che pensò di sé che non avrebbe mai potuto imparare e lasciò stare.
Maledetta me.
Un'adolescenza nelle sale prove, dovevo farmi io. Fuck.



(Ho di nuovo scritto un post vagamente lungo. Lo cancello o lo tengo? Mi cancello o mi tengo?)

Sunday, 29 January 2012

Bare*



Questa foto è di Rib. Suo lo scatto in analogica, mia la post, ma è dannatamente suggestionata dal supremo gusto di lei. (Nostro lo spirito imbeauties, invece — so che questa cosa non potete coglierla, ma l'ho promessa a lei, a Rib, che è una cosetta sorridente che mi porta sempre il buon umore...)
Insieme a questa foto, ce ne sono molte altre, ma per ora restano work in progess e top secret, perché fanno parte del bottino che Rib esporrà per la Stanza Segreta, che a marzo organizza a Prato una mostra collettiva il cui tema è Ombre.
Parteciperò anche io in multiformi modi, di cui uno in combutta con Beto, il quale mi dà l'onore di collaborare con la sua scintillante anima musicale. Stiamo studiando un'esperienza installativa. Era tanto che non mi ricordavo di poter farmi ispirare così bene in questo modo multi-mediale. Bello: aurora boreale nei polmoni.

Pensandoci bene, però, un morso di una di tutte queste foto posso mostrarlo; è diventato la nuova testata del blog di Rib, Storie di una nana qualunque. Per la prima volta, amo le mie mani: funeree come mai.


*Bare
In inglese è in onore ai Lycia e a tutti i posti che non ho ancora visto, i posti enormi in cui gli occhi non bastano e vieni sopraffatto. In onore alla natura, più che all'umanità. Forse.
In italiano... è in onore alla Morte.