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Thursday, 15 April 2010

Appunti in corsa

In bilico tra una cosa e l'altra mi sono inventata il tempo per scrivere un post in cui condensare un po' delle piccole cose che ho accumulato in questi giorni...

Innanzittutto, il live de LinFante è andato molto bene.


Con la scusa che questo figliolo si sta facendo l'Erasmus a Barcellona, per altro, anche io non sono del tutto aggiornata sui suoi pezzi, così è stata per me un'occasione pure per sentire un sacco di nuovi bellissimi brani (tra cui uno sul quale stiamo tramando qualcosa, ma questa è un'altra storia...).
Inoltre, in qualità di Officina Sydrojé, ero compiaciuta del punto in cui si è piazzato per suonare, ovvero in un angolo dove sottostava a un magnifico dinosauro, parte del bellissimo murales che campeggia al RedRocket. (Se non capite la mia gioia, potete sbirciare queste vecchie care locandine...).



Queste foto le ha scattata Michele Ferrero. A proposito di lui, per LinFante c'è una piccola novità, ovvero la label Noiseville (qui il myspace, se preferite).


Magari prossimamente sul canale di YouTube de LinFante ci sarà anche qualche ripresa della serata.



Quest'ultima, invece, l'ha scattata lei... Lady Morla (ho la tua torta ancora in testa!):

Questo è uno dei pochi disegni che ho fatto in viaggio, ero troppo presa da mille cose, inclusa la mia testa tra le nuvole.
Al Parc de la Ciutadella, però, ho scovato una fontana troppo buffa e carina, tutta piena di putti giocherelloni, e non ho saputo resisterle:



Devo assolutamente segnalare un fumetto che ho trovato alla liberia del CCCB: Piero, di Edmond Baudoin.
Googlando un po', ho scoperto che è ben noto, ma io non lo conoscevo proprio... In effetti, se non mi è sfuggita troppa roba, qui in Italia non ci sono tantissime sue pubblicazioni, ma almeno questa sì, edita da Coconino, con una copertina che, anche se è a differenza del fumetto è a colori, fa da ottima anteprima agli splendidi disegni che troverete dentro...

[Edit del 27 aprile: Piero è una nuova uscita, ed è il primo libro di Baudoin che viene pubblicato in Italia. L'ho giusto giusto appena scoperto grazie alla newsletter della Coconino. Bene, c'era un motivo se non lo conoscevo e ora so che ho fatto bene a parlarne un po' qui.]

Questa invece è la copertina della mia edizione:

Qui sembra rosso, ma vi giuro che è arancione fosforescente, tant'è che, coff coff, da bravo insetto magari sono stata attirata proprio da questo, hahhaah!
Be', è un po' buffo a dirsi, ma all'acquisto ero certa che lui fosse spagnolo. Ed ero bella gasata di leggermelo in lingua originale. Poi invece scopro che è francese. Ma bene uguale, l'ho comprato in un momento di duende (sì, certo, Eta, guarda che questo si chiama shopping compulsivo!), quindi va bene così, magari in un altro momento avrei tenuto a posto le mani. Ma avrei fatto male, perché Piero, lo so già, è uno dei fumetti che mi segnerà.
Un disegno stupendo, tanto per cominciare. Morbido morbido (pennello, non a caso). Vividissimo, senti il movimento, il calore sulle guance (nonostante il bianchennero)...
Ingredienti attira-Eta: l'infanzia, due fratelli che crescono insieme, la scoperta da piccoli di "saper disegnare", anzi, la scoperta che... non tutti sanno disegnare (che è assurdo... è assurdo scoprirlo, da piccoli), i mostri della fantasia, i giochi sui fogli di carta (geniali!!!), ... Insomma, è tanto tanto un omaggio al disegno, sì. Tutti potranno apprezzarne la delicatezza, la raffinatezza, ma chi ama il disegno avrà un sussulto (facciamo una decina, heheh). Chi l'ha abbandonato (e siete tanti, lo so), si sentirà un traditore (non prendete male le mie parole, le dico in modo dolce). E probabilmente lo stesso vale per chi ha dimenticato la propria infanzia. Questa graphic novel è quasi una preghiera a ricordarsi dei propri sogni, di quello che pensavamo da bambini, quindi credo che, per questo motivo, possa colpire davvero in molti, creatività o no.
In questa storia autobiografica, infatti, Edmond Baudoin racconta di come iniziò a disegnare insieme al suo fratello minore, Piero. Fino al giorno in cui [non continuate a leggere se volete custodirvi tutta la trama...] Piero decise di smetterla, già dopo l'Accademia di Belle Arti. [Ok, ora potete continuare, hehe!]
Bene. Forse io ho pensato un po' ad Ago, mio cugino.
AGO.
...Quando ho scritto il post era ancora il 15 aprile, il giorno del suo 25° compleanno, quindi ne approfitto per fargli gli auguri... e per spiegare anche a voi perché lo vorrei mandare pubblicamente e sonoramente affanculo.
Da bambina, se mi chiedevano chi mi aveva insegnato a disegnare, solitamente rispondevo che si trattava di qualcosa di innato (be', cercavo di dirlo con parole mie, suppongo). Ma se proprio dovevo, parlavo di Ago. Ago era un'Istituzione. Portavo i suoi disegni in classe ed ero felicissima e orgogliosissima. Soprattutto nel disegno, l'ho sempre ammirato con tutta me stessa. (Manco a dirlo, lui, insieme ovviamente a suo fratello, McA, sono stata La Formazione. Dal cinema alla filosofia, al rock, insomma, Cugggini con tre g, avete capito, no?)
Insomma, da qualche anno, la disciplina con cui Ago si metteva sul foglio non so che fine abbia fatto. E non sono l'unica orfana.
Io non so se ora sta cercando di rimettersi all'opera con un po' più di volontà (e in quel caso che il mio post lo solleciti!), ma il tempo di stallo che ha fatto passare non glielo posso perdonare, comunque.
Ecco perché devo mandarlo affanculo.
Se non fosse stato per Ago, mah, chi lo sa se sarei qui a parlare di fumetto e di tutto il resto?

Fine dello sfogo.

Ne approfitto per ricordare di sabato pomeriggio: Punti di S-Vista, a Motta Baluffi (CR) dalle 17.
Porterò anche IL VUØTØ.
Ah, a Barcellona l'ho abbandonato furtivamente alle libreria del MACBA e del CCCB (dove ho potuto vedere una bellissima mostra, Atopia) e ho lasciato delle copie all'Arkham Còmics (Calle de Xuclà, 16), dove il gentilissimo proprietario mi ha detto che l'avrebbe donato a chi faceva acqusti "especialos". Un po' di bookcrossing mi diverte sempre... ;)


Be', per concludere in gioia e con con una ciliegina ripiena di rum questo post diluviale, voglio condividere un paio di video appena scovati, giusto in tempo per stravolgermi: Wake Up e Five Years live, con, insieme!, gli Arcade Fire e David Bowie.
Evito qualsiasi tipo di didascalico commento sbrodolino, i nomi parlano da soli.

Sapete cosa?
Se un giorno perdessi tutto, forse, se avrò ancora quella forza d'animo che ho cercato di costruirmi, be', la musica mi salverà, perché... come (si) ricorda la bella Nyva in uno dei tatuaggi più dolci e potenti che conosca...


Hasta luego,
Etina

Monday, 12 April 2010

Punti di S-Vista

Questo sabato, nella florida cittadina di Motta Baluffi (Cremona), ci sarà questo piccolo evento, Punti di S-Vista, al quale parteciperò insieme a tanti amicissimi vecchi e nuovi! :)



Breve aneddoto-quadratura, direttamente da qui a Barcellona ;) ...

Oggi pomeriggio, vicino Plaza Catalunya, sono capitata a una mostra di quel gran vecchio furbastro di Dalì (per altro negli ultimi anni lo incontro spessissimo, ma mai una volta che riesca a vedermi i quadri più famosi, va be'...). Il buon Salvador è storicamente uno dei signori che più mi formò negli anni ultra-sensibili delle medie, il suo immaginario s'è decisamente incagliato nel mio groviglio cerebrale e credo che duramente se ne andrà (benché oggi pomeriggio abbia provato una gran voglia di farlo risorgere per prenderlo un po' a schiaffi e fargli certe domande provocatorie, ma questo è un altro discorso, tanto lo so che se non riesco a togliermi il mio trucco dalle palpebre è colpa anche dei suoi baffi...). Be', insomma, sta di fatto che a un certo punto mi sono trovata di fronte a una delle sue stravaganze (discutibili), ovvero una testa vera di rinoceronte, appesa al muro mo'di trofeo da cacciatore, in mezzo a una serie di suo opere e foto... piene di rinocerenti. Chi lo sa se è una coincidenzuola oppure un'influenza vera o propria... d'altronde i rinocerenti hanno 'sta aspetto che davvero è troppo calamitico, sono troppo iconografici per evidenziare un reale collegamento tra 'sto mio disegno e quelle immagini (che non ricordavo, ma di sicuro avevo già visto). Però un "guarda un po'" m'è scappato.


(Ok, lo ammetto, l'aneddoto era solo per bullarmi ancora del mio viaggio, hahaha! Ma ora è pronta la cenetta con gli splendidi Morli, quindi la smetto di infierire. (Come sarebbe a dire chi-sono-i-Morli-?)).

P.S.: Siamo appena stati al Redrocket, è un posto davvero fico! Viva LinFante! [Vedi post sotto.]

Wednesday, 24 March 2010

Le marzoline /// Eta-Fish in love with the world!


21 marzo 2010


Sonica, Eta, Franziska.



Per il terzo anno di fila, abbiamo festeggiato assieme il nostro compleoso, dato che sono tre date sparpagliate per PsychoMarzo.



Ma più che una festa di compleanno, è un rito pagano perchè queste tre vecchie divinità si uniscano sotto la loro stagione, insieme almeno una volta all'anno, e soprattutto perchè rivedano tante persone che ormai fatico a frequentare spesso, ma per le quali il mio amore è sempre vivo! Infine, naturalmente, è una bella scusa per fare un po' di sana baldoria, meglio se supportata da musici in vena di jammare, magari anche sotto la pioggia del bel Duomo di Cremona!



Insomma, per me questo evento è sacrosanto, quindi non ho resistito al dedicarvi un post, ma nemmeno questa volta vi rifilo una pagina di diario del tutto gratuita, perché, mentre altri cantavano e suonavano, io ho puntualmente estratto il mio carnet...





...Non so chi dei presenti passerà di qui, ma fosse anche solo una bottiglia nel mare, voglio ringraziare, di nuovo, con tutto il mio cuore, tutti quelli che sono venuti. E anche tutti quelli che avrebbero voluto ma non ce l'hanno fatta. E perfino quelli che, semplicemente, avremmo voluto noi che ci fossero e magari manco l'hanno saputo... Grazie a quelli che per esserci hanno fatto salti mortali, grazie a quelli che non mi aspettavo e invece sono apparsi. Grazie a tutti, perché per una sera non ho visto le tensioni imprescindibili quando c'è stato amore (o sono io che ormai vedo tutto con le stelline?). Grazie a tutti perché sono stata benissimo e mi sono spuntati i fiori fra le arterie!



Nomination al Grande Assente della serata: Felipe.

Felipe, Felipe, Felipe, mancavi così tanto che c'eri tantissimo!






Tuesday, 2 March 2010

Gente che odio.

Questi due li odio, perché sanno domare la musica in modo splendido, semplicemente.

Venerdì sera li ho visti dal vivo, uno dopo l'altro, sempre più bravi. Ovviamente ne ho approfittato per ritrarli un po', accovacciata sotto al palco.


Lei è Franziska Freymadl.
Un suo brano si chiama giustappunto Noi che sappiam comunicare con la musica (lo potete sentire anche sul suo space nuovo nuovo).
Non smetterò mai di stupirmi di come certe anime che normalmente si perdono nei meandri delle parole e delle situazioni, diventino padroni della comunicazione come tra le mani hanno una chitarra, un pennello, una bomboletta o qualsiasi altro strumentuccio magico.



Lui è deiv, o forse deiv & Them, ovvero Davide Carrettin.
Se siete di Cremona (o anche no!), sappiate che è reperibile l'ep omonimo che ha inciso insieme ai musicisti che, fino a pochissimo tempo fa, suonavano con lui (Francesco Zanetti al basso, Antonio Bonfatti alla batteria, Alessandro Vivona per tastiere e chitarra acustica).
Io me lo sto macinando da giorni.





Detto ciò, ho bisogno di disegnare di più di più di più di più di più di più.
Lo dice anche la mia caldaia.




P.S. Oh jente, non ditemi che qui nel mio sondaggino a destra fate vincere il mio qqquore! Lo so che l'ho messa io quella voce, però daaaaai!!! Uff. Altrimenti cosa l'ho messo a fare, 'sto sondaggio? Sono scema! XD Certo che siete più nostalgico-romantici di me, che schifo, pensavo di essere io il peggio! :P