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Monday, 28 November 2011

"Si vede ch'era destino."

Questa foto risale alla primavera del duemiladue, ai miei tredici anni.
Fa parte di uno dei primi rullini con cui pasticciavo, con una piccola automatica qualsiasi.

  
Dopo otto anni di ostinato silenzio bellico e dopo un recente sogno che qualcuno chiamerebbe "premonitore", la mano destra della foto è tornata: bentornata.
(La mano di sinistra, invece, non so bene dove sia, ma è rimasta a lungo amica di quella destra...)

La persona più testarda e la persona più paziente.

La mano della persona testarda dice che, evidentemente, il mondo ha bisogno di noi.
Io, la più paziente, rido. Ma se sarà il caso, non mi tirerò indietro.
(Anche se la mano testarda mi dice che dieci anni fa avevo molte più energie; è delusa di quanto io sia spenta e cinica ora, da adulta. E io? Mi piaccio, ora, dopo dieci anni? Un sacco, ma in fondo avrei voluto conservare la me stessa che ero.
Il mondo ti vuole perfetta e in ottima forma, tu come ti vuoi?).

Monday, 3 October 2011

"Quell'acqua grigia che ho seminato per tanto tempo a cosa serve? A niente?"


Questo mondo ti vuole splendente e in ottima forma

TU COME TI VUOI?



Io stavo là, fra due cuscini io...
Ad aspettare che il mondo
o il mio cervello
ruotassero
di centottanta gradi,
senza il minimo sforzo...
 Gloria, Diaframma

Friday, 2 September 2011

I miei pantaloncini da boxe



Avevo comprato i miei pantaloncini da boxe da circa un mese, "in montagnola", a Bologna. Sono viola lucido ed enormi. Questa foto me la fece Vanessa Anzoni (dieci baci a te, amica mia). Io avevo quindici anni da poco, lei ne aveva ancora quattordici. Un paio di anni dopo li amai ancora di più, quei pantaloncini da boxe. Per ragioni strane, mie: un paio di anni dopo arrivò l'industrial rock, arrivò la new wave, arrivarono anche i Lividi... A diciassette anni.


Con quei pantaloncini da boxe inizierei un viaggio*, da sola.
Ma prima che io inizi un viaggio del genere, scriverò ancora molti post.
È presto, se mai arriverà il giorno...
Intanto vivo la stagione dell'imminente.

(Quel viola lucido, comunque, sotto sotto resta glam...)



PS: Non sono mai stata una sportiva: ci sono troppe cose che amo più della mia salute (un giorno capirò quanto è cretina questa frase, lo so). Però ho avuto, diciamo, delle sbandate. Di una di queste conservo un sacco da kick boxing in cantina. Chissà che non riesca a tirarlo fuori a breve. In alternativa, potrei fare qualcosa molto à la Forrest Gump, a proposito del viaggio di cui sopra: pochi mesi prima di quella foto, correvo tanto e correvo a lungo. Forse avevo qualche carta, ma ci ho disegnato sopra...



* To sempre viajando, meu trabalho é ajudar os outros a viajar e quando durmo, sonho em viajar. É tipo uma obsessão, uma doença. Argh.

Tuesday, 23 February 2010

Ritratti rubati dall'inizio dei freddi.

Lei è Nyva, appunto, Nyva Zarbano. Con questo nome e quei capelli e quello sguardo, sembra di per sé un disegno vivente! ♥

A sinistra Abo (malade!) e a destra Don Chisciotte De La... ooops, no, il prof di fotografia, Dallago! XD

He's Matteo Stefan!
Una mente pericolosa dietro un volto innocuo.
Prima o poi faremo insieme un piano diabolico contro l'universo, bwahahaha.

Lui, tecnicamente, è Snerto, un mitico esserino psicopatico (che ci scattò le foto durante il set de L'Ultimo Giorno). Ma il nostro vero Snerto ha un mento piccolo e a punta completamente assurdo, questo non gli fa fede. Mi rifarò, Snerto, mi rifarò!

Anche Antonio Caronia qui è già passato... ;)

(Parole sante, Desmond...)

Ahem, questo... È Federico Fiumani. ♥
Vidi i Diaframma diverso tempo fa, ma sono stata a lungo perplessa, su questo ritratto.
Del concerto invece no, obviously.
Settimo cielo.

Et enfin moi-même, rilfessa nel vetro del tram, prima di andare a vedere Peter Murphy, a ottobre. Anche a Peter-Oh-Divine-Glam-Dark-King, feci un ritratto. Ma, approfittando della magica prima fila che mi ero guadagnata, gliel'ho donato e non l'ho più... (E mi sono pure presa al volo la bacchetta di Nick Lucero, yeah!)


KKKristo.
Devo andare a spararmi un concerto distruttivo, sono in grave astinenza.