Questa foto risale alla primavera del duemiladue, ai miei tredici anni.
Fa parte di uno dei primi rullini con cui pasticciavo, con una piccola automatica qualsiasi.
Dopo otto anni di ostinato silenzio bellico e dopo un recente sogno che qualcuno chiamerebbe "premonitore", la mano destra della foto è tornata: bentornata.
(La mano di sinistra, invece, non so bene dove sia, ma è rimasta a lungo amica di quella destra...)
La persona più testarda e la persona più paziente.
La mano della persona testarda dice che, evidentemente, il mondo ha bisogno di noi.
Io, la più paziente, rido. Ma se sarà il caso, non mi tirerò indietro.
(Anche se la mano testarda mi dice che dieci anni fa avevo molte più energie; è delusa di quanto io sia spenta e cinica ora, da adulta. E io? Mi piaccio, ora, dopo dieci anni? Un sacco, ma in fondo avrei voluto conservare la me stessa che ero.
Il mondo ti vuole perfetta e in ottima forma, tu come ti vuoi?).










