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Saturday, 14 May 2011

{GABBIA 06}

[Per mia disdetta, da giovedì a ieri pomeriggio, Blogger ha smesso di funzionare. Ieri sera ha ripreso ad andare, ma io e Ribbon eravamo due catorcini, quindi proprio non abbiamo potuto postare. Pubblico ora, però, il post che scrissi giovedì sera, così com'era.]

Il gemellaggio tra blogger tra me e Ribbon in questo momento è totale, perché siamo qui entrambe sul mio lettino dietro alla vetrina, tra i miei pesci volanti, entrambe prese a scrivere il rispettivo post della giornata! E che giornata! Sono stanchissima e lo è senz'altro anche Ribbon, che si è fatta anche il viaggio da Firenze appositamente per venire qui. Ormai lei, tra i miei amici, era da tempo una piccola celebrità, ma mancava ancora la conoscenza reale. Così finalmente si è fatta amare in tutta la sua nanosità e soprattutto mi ha aiutato tantissimo nella svolta pratica sui pannelli: devo dirlo senza riserve, senza le sue gambette volenterose non so come avrei fatto. Ribbon è eccezionale per la vitalità e le forze che mette in ciò che fa, la sua vivacità motiva anche me, il suo gusto mi suggerisce nella confusione e la sua testardaggine briosa mi riporta all'azione quando mi distraggo troppo. La nostra Nana Qualunque ci voleva proprio. E la cosa più bella, in tutto ciò, è che, nonostante la fatica che ha fatto oggi, è qui bella soddisfatta e carica dell'esperienza.
Uh.
Naturalmente ha fatto delle foto, ma questo era scontato, no?
Intanto eccone una:


Domattina, dopo Carlotta, sembra che ci potrebbe aspettare un'altra sveglia affettuosa. Parallelamente, mi hanno raccontato che qualche via in là ci sia una compagnia di impiegati di un intero ufficio che è preoccupato per la mia incolumità, così sembra che ogni tanto passino di nascosto qui davanti per vedere se "quella ragazza c'è ancora"! Reazioni come questa sono tra le tantissime che non mi sarei mai aspettata ma che mi piacciono tantissimo, perché creano dinamiche nuove e innestano pesci volanti nelle teste delle persone! Mi manca ancora qualche passaggio per dirlo, ma, onestamente, trovo che Cremona stia reagendo bene, anche se forse sono quasi l'unica che la pensa così. Credo che questo argomento meriterà davvero un post a parte, se ne avrò il tempo, perché sulla "mia" città non ho mai detto nulla, mentre tutti ne parlano e straparlano...

E ora ci infiliamo sotto le coperte, domani ci dobbiamo infilare sotto le coperet ---- Questa è la frase che mi è uscita scrivendo sovrapensiero: non aggiungo altro, perché credo sia più che esplicativa della mia stanchezza!!!
(Voglio scrivere qualcosa per i postumi... Melium abundarem quam nuocere! Sai chi era Flaubert? Un ragazzo alto come te che mangiava solo pane e focacce, ma nel Novecento!!!).

Ho sonno.


Una specie di abbraccio a chi sorveglia i cani nel Nord Est italiano e una specie di bacio a chi suona l'imprevisto in quel di Utrecht - Love.

Friday, 1 April 2011

Ever peeping all

Io non volevo esagerare e tirare corde e legacci mentali anche questa volta, così nell'ultimo post con i passeggeri metropolitani intrappolati nei miei fogli mi sono limitata a parlare degli spazi e dei treni e di Federica. Però qualcun'altro mi ha letto nella mente: naturalmente spiare la gente in metro e farne ritratti è una sorta di voyeurismo. Così, il mio schizzo, la mia bella Lara Piccirillo se l'è pubblicato sul suo tumblr Peeping Tom (di lei e dalla sua tesi ne avevo già scritto). Giusto a fagiuolo, per altro, perché venti secondi prima di leggere il suo post stavo sbavando davanti a un muro di finestre notturne iper suggestive, che mi sono ripromessa di fotografare per lei prossimamente. Questo spunto sul voyeurismo ormai mi s'è ficcato in testa e credo tornerà, spontaneamente, di tanto in tanto.

Siamo voyeuriste, ebbene sì.

Ad esempio, la nostra pianta carnivora non ha un atteggiamento voyeuristico, in fondo?

E collezionare video di gente che mangia*, non ha qualcosa di voyeuristico pure?

Io credo di sì. L'ho sempre pensato.
Lara mi ha più o meno consapevolmente illuminato su uno dei tanti fili rossi che imbroglia ogni cosa che faccio.


Comunque la tesi Lara probabilmente l'ha scritta solo perché così che abbiamo 'sto vizio lo si può ammettere manco fosse un vanto, hehehe.
...Eh, i vantaggi dell'atteggiarsi intellettuali!




* Noi siamo sempre in cerca di video, eh. Inviate, inviate, inviate. ;)

Friday, 11 February 2011

Post aggregativo di tre cose belle bellissime in ordine sparso

Uàn
Domani, sabato 12 febbraio 2011 d.C., si inaugura Il bosco di Kodama alla specie di spazio di Federico Fronterrè e David Chance Fragale. More suggestions sul bloggolo tutto bello nuovo di cui già vi ho parlato.

Naturalmente, ci sarò.


Ciù
Il nuovo numero di Frigidaire è a razzolare per le edicole, stategli addosso.


Trì
Del nostro amato videoclip Una pianta carnivora mi ha detto che non mi ami più, questo è il banner/posterino che abbiamo confezionato. Sarò coinvolta in modo troppo personale, ma me lo sono messo sul desktop perché non riesco a staccarne gli occhi di dosso. Carlotta è bella da morire, e lo sappiamo, la nostra pianta carnivora uscita dalle mani di Eugenio è ormai la mia rockstar preferita e adoro adoro adoro quello slavato estremo in cui abbiamo immerso tutto (con un bellissimo metodo originale, che però non racconterò qui, o non ora...).

Me le canto e me le suono tutta da sola, dite?
Mah, anche, forse, sì.
Ma più che altro venero i miei amici. Lavorare con loro, per me, è un onore e una gioia.
Mi ritengo fortunata, tanto tanto.
D'altronde, l'idea madre è di David. Ma la canzone, bellissima, ispiratrice, è di Stefano aka LinFante with Sydrojé. Carlotta è bella e brava, a me al massimo il merito di aver pensato a lei (ma come potevo non farlo?!). La pianta è di Eugenio e a muoverla, sotto, è David.  In tutto ciò, dalla pre alla post, anche Federico.
Insomma, ho degli amici meravigliosi.
♥

Sunday, 6 February 2011

"Una pianta carnivora mi ha detto che non mi ami più"

È inutile, quel pezzo ci ha stregati tutti.
Maledetto Stefano Scrima, sia che sia sotto le vesti cantautoriali di LinFante che sotto quelle di frontman dei suoi Sydrojé!
Quel pezzo ci ha incanti.
L'abbiamo ascoltato ossessivamente.
Una volta passai una notte intera a riascoltarlo, in loop. Mi aveva prosciugato la testa.
Su David, invece, ebbe subito un effetto creativo molto più interessante. Anche perché c'era quel titolo, a coronare un brano così pregno... Le piante carnivore erano già materiale suggestivo per David. E David sapeva che lo erano anche per Eugenio... (A qualcuno torna in mente tal Audrey 2? Se sì, converrete con noi che un omaggio è doveroso, no?) Dal canto mio, essendo l'Officina Sydrojé, la mia presenza era assicurata. Ed era assicurata anche quella di Fede, che per Stefano aveva già realizzato Unghie e Fossette, in questo caso per il progetto parallelo de Il Re dei Boschi.

...Insomma, finalmente abbiamo l'onore di presentarvi il nostro video!
È una cosa piccola, ma sono davvero felice del risultato.
È una cosa piccola, ma l'adoro.



Un videoclip interpretato da
Carlotta Racchetti

Da un'idea di
David C. Fragale

Regia di
Eleonora Eta Liparoti ed Eugenio Villani

Fotografia di Federico Fronterrè

Montaggio e posto-produzione a cura di
Federico Fronterrè, Eleonora Eta Liparoti e David C. Fragale

Pupazzo ideato e costruito da
Eugenio Villani


Una pianta carnivora mi ha detto
che non mi ami più

LinFante
Sydrojé


Grazie per l'aiuto a Marina Brunetti e Chiara Brambati


La gestazione si è diluita decisamente troppo, ma poco male, questo momento è quanto mai gravido: iniziate pure a vociferare riguardo il primo vero album de LinFante (dopo il demo ispanico Hecho a mano arriverà qualcosa di più lungo e ufficiale), iniziate pure a fare tam tam, se vi garba, e, sempre se vi garba, diffondete il video dove vi pare. Sta per uscire qualcosa di nuovo dal pentolone, qui si muove tanta tanta roba. A dirla tutta, tutti i nomi legati a questo lavoro stanno ribollendo novità! :)


Tra un'inquadratura e l'altra, Federico e la sua instancabile fotocamera ne hanno approfittato per rubare ripetutamente l'anima alla nostra meravigliosa Carlotta: il risultato lo trovate sbirciando sul suo myspace.

Proprio a Carlotta mando, di nuovo, un grazie enorme per la sua disponibilità: questa fanciulla è perennemente di corsa tra un set e l'altro, ma nonostante ciò ha partecipato col suo solito entusiasmo travolgente! Perché è davvero travolgente, credetemi! (Certo, quella silhouette ispira leggiadria e beltade, ma, credetemi, avevo un ottimo motivo quando, tredicimila anni fa, la soprannominai Donna Danno! (...Carli, I love you!))