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Friday, 29 October 2010

Vizio di viaggio

Ormai è un vizio, al quadrato.

Già è da anni che ho il vizio di non riuscire a dormire la notte prima di una partenza, o meglio: mi ritrovo sempre all'ultimo a preparare tutto, così faccio nottata e via.

E da quando ho il blog, non so bene perché, ma ho il vizio lasciare un post, in modo un po' propiziatorio, forse. Ne chiacchierei e scriverei a lungo, ma forse conviene che finisca di rassettarmi il book e lo zaino, dato che tra poco più di un'ora devo uscire di casa e prendere il treno, no? Anche se come sempre ho la sensazione di aver mancato a mille propositi e mi pare di essere tutta storta e scombinata, però amen, anche questa volta. Sono così da una vita: faccio troppo, ma mai abbastanza.

Insomma.
Self Area (my 4th time),
nel Padiglione Passaglia (piazza Napoleone).
Stand n° 3, con la Fumectory.



Va be', ok, vado mi scaccio i pesci volanti dagli occhi.
Ah, ecco cosa dimenticavo!



Sto invecchiando (tzè, che scuse soporifere) e non riesco a ricordare se l'avevo già caricata qui, mesi fa, però quest'illustrazione è quella che userò per i miei bigliettini da visita; il concetto del biglietto da visita mi fa un po' ridere, però è comodissimo. E devo dire che quel disegno ha assunto anche una funzione curativa: mi ricorda le parti di me che amo e soprattutto mi ricorda che anche quelle che odio dipendono dalle prime, sono indissolubili. Per cui, in fondo, va bene così. (No, non è vero, devo lavorare tantissimo su di me! ...Però in effetti è vero, tutto alimenta tutto, o prendere o lasciare... Be', ma allora che cambi il tutto, però ci sono cose che proprio devono cambiare, dannazione!!! #&≠§ˆ$%@*!!! ).


__________________

EDIT:

Sì, l'avevo già postato, a marzo. Ora però è reso più presentabile.
Quindi lo lascio.
Lo lascio anche per tutte le cose sceme scritte dopo.
E perché è divertente quanto sia palese che il mio amore per i pesci mi privi del tutto di fosforo, no?

Sunday, 24 October 2010

Lucca /// Again a game

Sui giorni non ho ancora certezze diamantiche, ma.
Anche quest'anno sarò in Self Area a Lucca, di nuovo con IL VUØTØ, e qualche illustrazione stampata in modo coloroso. E ovviamente il mio carnet onnivoro per risucchiare il mondo.
E di nuovo sarò con quei... emh... Non lo so, sono soggetti di cui ancora diffido... Be', insomma, sono con la Fumectory*.
Qui:

I sopravvissuti di questa stagione sono, più precisamente: Alice Cirronis, Lia Finato, Andrea Longhi, Franco Sardo e Marco Tanca.


Ho mille cose da caricare sul blogghino e anche mille cose da fare, ma ultimamente i pesci volanti ci sono anche quando non dormo (ultimamente?). Colpa del mio fratellino Syd Barrett (e forse anche delle mie amiche, quando danno retta ai pesci volanti che mi satellitano attorno e parlano al posto mio, ficcandomi in bocca un fazzoletto imbevuto di inchiostro rosso per stamene zitta e distraendomi con la bellezza calamitica dei colori...).
Ciao mondo, oggi voglio molto bene a tutti, anche se mi fate tutti un po' paura...

P.S.: Gossip da blogger: dopo quasi un anno di contatto virtuale semi-quotidiano e svariati tentativi di contatti reali, finalmente Eta meets Ribbon. Non ci posso credere. Evento, signori e signori, evento!!! ^^

Wednesday, 20 October 2010

Tutto il Rosso del mondo!

DOMANI!
Alle 21:30!
Al Lex Wine Bar di Cremona
(in piazza S. Antonio Maria Zaccaria)


Tornano i Sydrojé!
Suoneranno insieme ai bravissimi
Low Life Foundation!

Lividi - Rumpus Club

Dopo mesi di salute mediatica*, torna la mia amata serie di lividi.
La natura di questo livido è molto simpatica e alcolica. Il fatto è che io e i miei amici siamo un po' come dei Tyler Durden che giocano con i Mostri Selvaggi... e qualche volta resta qualche segno...


RUMPUS!

Super grazie alla mia Bambola Cadavere preferita, Federica Orlati, perché come potete immaginare lo scatto non è prettamente mio: ...avevo qualche difficoltà! :) A proposito di Federica, ho un sacco di cose con cui riempire il mio blogghino, spero di trovare il tempo a breve...


* Solo mediatica e non reale, perché a luglio mi feci un livido improponibile sul braccio grazie alle coccole smodate con un cagnone bello da matti, mentre a marzo mi distrutti tutta, ho le foto da tempo, ma ancora non ho trovato il tempo di scansionarle e mostrarle...

Monday, 11 October 2010

FRIGIDAIRE 228 c'è!

MONDOBELLO! PORTATE IL CULO IN EDICOLA!


Per maggiori info, qui.

Baci popolari d'élite
dalla giovane branchia ittica di Frigidaire.

HOLY SHIT [o anche: "non riesco a contenermi in una persona sola"]

Tutto è troppo troppo.
L'unica soluzione sarebbe impazzire, o ridere sempre.




Questo disegnuzzo ritrovato l'altro dì e partorito a due avec mon fiancée Abo un anno e mezzo fa, lo dedico seduta stante a Lara Piccirillo*, signorina che passò nobilmente l'infanzia a gambe all'aria. Così fan fare le mamme, quando scende la pressione:
- A gambe all'aria!


* Il minimo, dopo che mi hai fatto scoprire The XX e Avi Buffalo!

Sunday, 10 October 2010

Illuminazione diurna sull'illuminazione notturna

Come disegnare tutto è una questione che mi ossessiona seriamente. Alcuni soggetti, poi, mi perseguitano in modo piuttosto invadente.
Naturalmente, tutto si può disegnare. Lo so da sempre e lo so ancora meglio da quando lessi la mai abbastanza nota disegnatrice-ricercatrice-scrittrice-insegnante Betty Edwards.
Ma credo che tutti possano capire cosa intendo se dico che voglio imparare a disegnare certe cose dando la sensazione di quelle specifiche cose (o idee...), raccontandone la vera natura. Dei tizi che si sono intestarditi più o meno su questo stesso concetto sono gli Impressionisti (non un mio grande amore di certo, ma questo merito glielo riconosco appieno). (Un ottimo esempio che mi è appena passato sotto gli occhi è Boulevard Montmartre Apres-midi temps de pluie di Camille Pissarro: la pioggia a terra è suprema e l'opportunità di averla vista può essere un'ottima ragione per giustificare la vostra presenza sulla Terra).
Bene. Uno di questi fottuti soggetti che mi bussa continuamente al cervello è quel tipo di serata uggiosa che mi capita di vedere dal finestrino del treno. Mi rapisce la tristezza dei neon dentro al treno e quella delle luci di città, così antiestetiche.. o meravigliose, se decidi di cantare lodi alla corruzione. (Per altro non sono certo la sola a farsi sedurre dai treni, a quanto pare).
Be', la grande illuminazione diurna (l'ho avuta ieri pomeriggio) sull'illuminazione notturna è che forse so come fare... Ecco cosa ho in mente: impiantare colori saturissimi o chiarissimi (per poi sfumarne la piattezza andando verso il confine della forma) creando accostamenti cromatici stridenti. Avvicinare tonalità che normalmente non avvicineresti. Suoni cacofonici, urbani.
Ma poi, la pioggia?
Quanti modi ci sarebbero di farla.
È troppo semplice nascondersi dietro il proprio macinato segno, per raccontarla.
Un buon comunicatore si sottomette a ciò che deve raccontare. E se ha davvero stile, lo stile emergerà comunque.
Prima voglio che venga ciò che devo dire - e non me stessa.
Vediamo se riesco davvero ad avvincarmi all'essere tutto (la strada, l'auto e il riccio che venne investito...). E a comunicare al mondo di averlo fatto.

Buon anno, Disegno, mio migliore male.


--

Brani ad hoc:
Milano circonvallazione esterna, Afterhours (1999)
Electric Light, PJ Harvey (1998)

Saturday, 9 October 2010

Eita, viajante!

C'era un periodo in cui, quando mi capitava di girare da sola per Cremona la tarda sera, magari con qualche pensiero contorto abbarbicato fin sul nervo ottico, spesso mi capitava di incontrare un tale, che sembrava sempre al di sopra di tutto, leggerissimo, come se gli appartenesse una saggezza non comprensibile alla nostra umanità drammatica. Lo incontravo, dicevamo quattro cose, e poi continuavamo per le rispettive strade. A me restava il dubbio che forse tutta la vita andasse affrontata in modo diverso.
Da qualche tempo questo tale vive altrove, e fa bene, ma ogni tanto torna.
Così, l'altro giorno, ho avuto l'onore di poter fare qualche ora a scarabocchiare in compagnia sua, di suo fratello, e della mia Fatina Michelle.

Victor Iturrieta. Scriveva. Moltissimo. Non ho mai visto una persona scrivere così tanto (e non disegnare) in occasioni del genere, come abitudine. Grande.

La cosa buffa e bellissima, è che eravamo tutti e tre chini sui propri carnet, concentratissimi.

Be', Michelle no.
Lei esprime solo in solitudine.
Ma tanto non ha bisogno di un foglio, è già tutto quello che deve essere nel suo semplice essere.


Lui è quel tale.
Felipe Iturrieta.
Buono smarrimento, Fel...
À la prochaine fois. :°)

Thursday, 7 October 2010

LinFante: istruzioni per il disuso...

Chiudetevi i polsi con fili di paglia arrostiti nel subconscio, poi calatevi una gru di marmellata filosofica giù per la gola e infine raschiate le lacrime ammuffite tra le palpebre e la resina del vostro occhio spento.
Ora piangete di gusto e immergete ogni vostro incubo nella pasta sonora dei sogni di LinFante: adesso siete pronti per morire ogni giorno. Sarà bellissimo.

Per provare un'esperienza simile, date un'occhiata alla locandina fresca fresca di digiuno etoso che ho postato qui sopra: suonerà venerdì 15 ottobre, nel Circolo Sticarci che c'è in via Fondazza, 1, a Bologna. Concerto intimo per psicolabili d'élite. Il nostro è tornato in Italia (da quest'estate) e questa è la prima data che fa nella città dei portici (no, non Torino, quella vera...).

Se volete leggere l'opinione di qualcuno meno parziale e allucinato di me, l'altro giorno su Jesusmile è apparsa la recensione del suo demo ispanico Hecho a mano.


E se vi fate un giro sul suo myspace, ora ha caricato anche una nuova canzone, Non mi piace niente, che a me piace da matti. Ma la mia preferita è Il principe morto o forse Carie e cuori, che online non ci sono, quindi o fate un salto settimana prossima o aspettate l'uscita dell'album (che però non sarà strettamente imminente...).
Sempre se volete morire ogni giorno, sia chiaro.

Baci a gengive sanguinanti e sogni frantumati,
Eta

P.S.: Chi mi conosce bene, o mi conosce da sempre, riconoscerà la figura più piccola, tra le braccia di quella più grande... No, non è un caso, è un tributo dovuto. Ciao, Lampo.

Monday, 4 October 2010

Sulla mia pelle

Qualche mese fa ho collaborato con Noemi per realizzare i disegni delle magliette del suo tour estivo, Sulla mia pelle.

Questi sono un paio degli schizzi che poi abbiamo scartato:


Questi, invece, i disegni definitivi:



Questa è una delle borse:

Tutto il merchandising è sfogliabile dagli album della pagina ufficiale di Noemi, dove ho rubato anche questi scatti del tour:


...e quello di una fan che sembra molto fiera di posare per la foto. :)

Sulla mia pelle...

Sunday, 3 October 2010

Impertinenza oppure..

...atto d'amore (magari maldestro).

Sta di fatto che mi sono fatta prendere dal duende e ho avuto l'istinto di pasticciare su una foto del signor Beto.
Spero che lui e la sua divina Nana Ribbica non se la prendano troppo per il mio dispetto affettuoso. :)



L'originale è questa:


vorrei sapere perche' by ~betoqundi on deviantART

Mi piace farlo in due

Mentre il booktrailer de L'eroe dei due mari continua a diffondersi e Giuliano si gode questo momento particolarmente gioioso, io torno alle mille cose che ho in ballo.

Image and video hosting by TinyPic
Fuggo verso me

Queste foto ritraggono Camilla Bruneri, aka Cienfuegos, come la soprannominai io tanto tanto tanto tempo fa, quando io e lei condividevamo i primissimi esperimenti fotografici e ci usavamo reciprocamente come modelle. Averla ancora davanti l'obiettivo è stato bellissimo, oltre che un po' nostalgico...

Le avevo chiesto di posare per inserirla in un progetto fotografico del quale avevo già accennato, ma queste immagini sono degli extra nati da lei: forse riuscirà a pubblicare prossimamente il suo primo libro - cosa che le auguro con tutto il mio cuore - e in quel caso ci teneva ad avere una mia foto com copertina.
Dopo una simile lusinga, non posso che sperare di essere stata all'altezza.

La Mia Direzione

Riemersione

Troppo lontana, troppo vicina

Terribilmente limpida, terribilmente controversa

Se c'è una cosa che amo del navigare tra diversi mezzi di comunicazione è il modo in cui ogni volta cambiano certi aspetti creativi. Se il disegno può essere la via più solitaria e individualistica, per esempio, il video ovviamente è l'opposto. E in ogni modalità, naturalmente, ci sono pro e contro.
Ecco, di un set di foto come queste non posso non amare il modo in cui sono nate in due.
Grazie, Cami.