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Friday, 13 November 2009

Disegnare, però, quello sempre.

Ultimamente scrivo sul blog meno di quel che vorrei, ma le cose che mi prendono nel mondo esterno sono sempre tante tante tante. Inoltre sono in quella classica fase per cui di roba che bolle ce n'è un sacco, ma per ora la tengo buona in preparazione e qui magari è presto per parlarne...

Un taccuino su cui disegnare e appuntare idee, però, è sempre con me. E quello non necessita di filtri, per cui per stasera ecco tre ritrattini fatti nelle pause a lezione... (Pause?! Eta, suvvia non essere così schifosamente politically correct!!! E bugiarda... Anzi... (E questa è per Mr. DCF che non è ancora abituato a vedermi così brava studentessa: lo vedi che un po' cazzeggio ancora? ;) )).

Questo faccino eternamente pensieroso che nasconde la sua malìa dietro a sciarpone e maglioncioni è Giulia Palladini.

Questa ragazza dalla sacrale ed elegantissima bellezza ottocenesca è Federica Orlati. Purtroppo credo di non essere riuscita a restituire la sua armonia come si deve... Mi rifarò!

Lui invece è Lorenzo Montanari (50% trash-man, 50% brain-man!), nella sua classica posa d'ascolto (bello stravaccato sulla mano col gomito sul tavolo). Di lui credo di aver già parlato citando i bravi figlioli sempre attivi di Brain Socket.


...Nel frattempo questo taccuino tutto colorato è quasi finito e oggi mi sono tolta lo sfizio di prenderne uno nuovo, tutto attrezzato pure col mitico taschino in fondo e il segnalibro. Yuppie. Da un lato ci disegnerò, dall'altro, invece, appunterò le idee. Lo faccio da qualche mese e mi sono accorta che è davvero utile: a volte le buone idee si dimenticano più facilmente di quel che credevo. Quando hai un'idea, essa rischia di sembrare così potente da convincerti che non la puoi scordare. Invece, sì, quante idee che dimentico! Appuntarle è un buon modo.
Tutto ciò mi ricorda una storiella che, se non sbaglio, mi raccontò un professore...

C'era un tizio che aveva idee solo nel sonno. Ma, da sveglio, si scordava sempre le straordinarie illuminazioni che lo sorprendevano dormendo. Sapeva solo che erano idee incredibili, irripetibili!
Un giorno, quindi, decise di tenere un quadernetto sul comodino: la notte, quando le idee arrivavano, il tizio si svegliava sempre di soprassalto, per cui poteva approfittarne per allungare il braccio e intrappolare le idee per iscritto. Anche quella notte andò così: l'idea arrivò e lui la segnò.
Il mattino, alzatosi, quando gli venne in mente che anche quella notte un'idea gli era venuta in mente, per l'ennesima volta si incupì, perchè non riusciva a rammemolarla. Ma subito si ricordò che l'aveva appuntata, per cui corse al comodino. Aprendo il quaderno potè leggere l'idea che aveva annotato:

Un ragazzo e una ragazza si innamorano.

10 comments:

Andrea Settimo said...

uno degli alimenti principali.

Eta said...

...Quale?

Andrea Settimo said...

il disegno! quello sempre!

Eta said...

Ah beh, oui, dear!

federica said...

"sacrale ed elegantissima bellezza ottocenesca" ...mi sembra un po' troppo, ma ringrazio e mi inchino. Il ritratto mi piace moltissimo. Devo ammettere che i tuoi disegni mi piacciono sempre, hai una mano particolarmente espressiva :)

Eta said...

Ogni Don Chisciotte non può che essere "troppo" dinanzi a una vera damigella d'epoca, mia cara! :*

michele said...

si, che si amano, o che si vogliono bene.

Eta said...

...Immagino che, forse, con infinita arguzia, potrei duplicemente interpretare questo commento.

michele said...
This comment has been removed by the author.
michele said...
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