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Thursday, 20 January 2011

«sono il tuo abisso stasera! :)»

Questa è una di quelle nottate di totale blocco. Le cose da fare sono talmente tante che vanno in un corto circuito che m'impedisce di dar loro un ordine di urgenza. Il tutto annega mentre vengo pateticamente vinta da tutti i miei pensieri (tra i quali il panico di avere un mucchio di cose da fare).
Io mi ostino alla felicità. Spesso cerco di comunicare positività e ogni tanto mi riesce, credo. Ma non serve conoscermi neanche troppo bene per vedere che si tratta di un continuo altalenarsi di entusiasmi e paranoie.
Stasera vincono le seconde, anche se si stanno accontentando di non fare troppo baccano. Cercando di regolarle, la mia testa insegue le briciole di una mia cara amica, Giulia Trincardi. So che anche lei conosce bene certi moti interiori, ma ciò che mi ha sempre affascinato in lei è quanto li destreggi elegantemente. (Be', confesso che forse mi mancano i siparietti più intimi che può concedere all'apice del pathos, ma il mio stupore resta.)

Giulia mi ha stupito sin dalla prima volta che l'ho notata. Eravamo a lezione, in Naba; le venne chiesto di fare un intervento non dal proprio posto, ma "davanti a tutti". S'intrecciò su una sedia e parlò. Non ricordo esattamente di cosa si trattasse, ma forse doveva spolverarci la memoria riguardo un mito greco. Dovetti necessariamente ritrarla.

Può sembrare una banalità, ma ho sempre pensato che fosse difficile riuscire a condividere la propria cultura senz'apparire fastidiosi, anche perché sono in molti a tradire invidia e acidità di fronte a chi sa. Ebbene, la cultura di Giulia è diventata immediatamente un "punto fermo" tra i miei compagni di corso (siamo una quarantina, quindi le nostre dinamiche non sono troppo dissimili a quelle delle classi delle superiori...). Insomma, tutti sappiamo che Giulia è quella che sa "queste cose" (anche perché la maggior parte di noi, invece, ha fatto studi artistici). Forse è solo una mia impressione, però lei condivide continuamente il suo mondo senza mai far pesare i dislivelli. È lieve ed elegante, in tutto. Era lieve ed elegante nel modo in cui, con disinvoltura, si era posata su quella sedia. Perfino nei vestiti che indossa, c'è definizione, chiarezza, sobrietà - oserei dire pacificità. Anche quando lascia sgonfiare la sacca di turbolenze che l'anima (per esempio nei suoi disegni) non si avverte mai confusione irritante, tutto è docile, leggero. Mai scontroso (benché Giulia sappia essere ben agguerrita, quando serve. Ma quando serve! Mai in momenti inopportuni).
Il suo inferno si manifesta con gentilezza.
Questa formula umana io la trovo curiosa, quasi inspiegabile; comunque decisamente distante da me.
Come tutte le cose straniere, mi attira.
Vorrei capire "come fa".
Così ogni tanto seguo le sue briciole, appunto.
Per questo stasera mi sono decisa finalmente a vedere la sua puntata imprescindibile di Neon Genesis Evangelion: La bestia che gridò amore nel cuore del mondo. Una bella inizione di tormento.
Come avevo supposto, ha sortito su di me l'effetto desiderato.
Come temevo, mi sono ritrovata.

Giulia mi aveva avvertito, passandomi il link della puntata...

«va che ti becchi un bel tour nella jul con questa. :D»
«è esattamente ciò che voglio.
ho addirittura la sensazione che se conoscerò meglio te, conoscerò meglio anche me.»
«sono il tuo abisso stasera! :)»

****

...Nel frattempo si sono fatte le 4 di notte. Accade troppo spesso.
Vorrei essere più rigorosa, con me stessa: tutti i genii erano dei grandi lavoratori! Questo non lo dico io: lo dice il professore della stessa lezione in cui ritrassi Giulia, ai primissimi tempi del primo anno di Naba...



Ora più che allora, questo disegno dev'essere monito...
Spero mantenga il potere magico che gli conferii..

7 comments:

M. said...

Interessante.

Quindi la visione di Neon Genesis Evangelion ti ha illuminata, per così dire?

Eta said...

No, per niente! XD

Però ha preso i vari frammenti di me, li ha scaraventati contro a uno specchio e poi li ha riavvicinati.
Routine, in fondo.


(Comunque, strepitoso: giuro che leggendo il tuo commento mi sembra di sentire la tua voce, TankaManka!)

TankaManka said...

Addirittura! XD

Anonymous said...

"Se tu fossi l'unica cosa in un mondo vuoto, senza un altro essere distinto da te stesso, non potresti comprendere la tua stessa forma: è nel guardare la forma delle altre persone che si conosce la propria."

DCF

Eta said...

@ MancoTanco
Addirittura ciò che riguarda l'anime o ciò che riguarda te? O entrambi? O era una cosa generale, di reazione al mondo che ti si sfalda sul naso?

@ DCF
Non facciamo che questo dalla mattina alla sera - anzi, dalla sera alla mattina. O no, mon amie? :)

MancoTanco said...

Era per ciò che riguarda me, ma ora che me l'hai detto mi piace pensare che l'abbia scritto come reazione al mondo che mi si sfalda sul naso.

Eta said...

Adoro suggestionarti.
♥♥♥♥