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Saturday, 1 August 2009

Scaldare la mano mi fa bene.

Fatto per caso, ora, per scaldare la mano a un lavoro più importante. Poi proseguito perchè, emh, non resisto a certe tentazioni.


Deduzione della nottata: . Anzi, conferma (me lo ripeto da anni): ogni singolo disegno può travolgere e accrescere. IMPERATIVODISEGNARE!, come dicevo mesi fa. Dovrei farlo sempre. Se mi allenassi di più, tutto sarebbe diverso. No, quest'illustrazione non ha nulla rispetto ad altre, ma io l'ho vissuta in un modo nuovo, liberatorio. Che maledetta croce: mi sembra che non smetterò mai di cercare. Vecchia storia, no? La condanna dell'artista, ecceteraeccetera.
Va beh.
Anzi, benissimo.
A volte penso che, anche se venissi travolta dalla catastrofe e scoprissi errate tutte le vie in cui mi sto buttando (ricavando un dolore direttamente proporzionale alla passione con cui vivo le mie scelte), beh, non perderei la mia droga. Potrei annichilirmi dolcemente, disegnando come una creatura ottusa con un'azione da reiterare, in un apparente nullafacenza celante la vita. E potrei ascoltare la musica. Non perderò mai la mia droga. Perfino è tatuata sulla mia pelle.
Ahem, detto ciò. Tutti tranquilli, sono solo i beibrutti pensieri che anche la più serena delle persone ha il dovere di percorrere...

2 comments:

Gary Coopo said...

no no, cercare e continuare a cercare se no dov'e' lo scopo? questa mi piace moltissimo.
Quanto al post precedente veramente angosciante.. ma quel quartetto di foto e'incredibile

Eta said...

Gary, per ora io cerco. Dici bene. Ma devo anche ipotizzare la Catastrofe...

Se le foto delle sosia schocka anche te che non mi conosci, conviene davvero che mi metta ai ripari...