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Friday, 8 April 2011

Entrando ovunque immobile

Il mio riflesso sui vetri del tram sovrappone la mia immagine fantasmica alle pareti di Milano.
Vorrei restare lì e scorrere, entrando ovunque immobile.
In ogni portone, in ogni passante, in ogni cartello, in ogni auto, in ogni mendicante, in ogni modella, in ogni mattone, in ogni viziato, in ogni disperso, in ogni vetrina, in ogni serranda.
Non mi sento in grado di agire e di dichiarare, però posso assorbire molto, muta. Voglio iniettare me stessa fuori di me. Non posso alleggerirmi di me stessa? Regalo fantasmi di me a quintali, o a comodi etti, come preferite. Devo fare sintesi. Mi basta il fantasma dominante, ma forse si è incagliata in rete.

6 comments:

ribbon. said...

io lo prendo volentieri un fantasma di te
e ti regalo uno tzunami di me*

Eta said...

Ribbina! :°]

michelle soledad gorr said...

ti ho sognata sta notte, ti vedevo e ti prendevo in braccio, non pesavi quasi nulla :)

Eta said...

Davvero fatina? Avrei voluto tanto lo facessi quella sera. Non pesavo niente nemmeno quella sera, temo... È stato così strano e triste vederti e andarmene...

Comunque, sai che ti ho pensato giusto un attimo fa? :)

Nukkuva Puna-Kettu said...

Oh Etina!
Sai...è una sensazione molto familiare. :)

Eta said...

...Credevo sia una di quelle sensazioni che possono immaginare più persone, sì...