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Saturday, 31 January 2009

Creature Scure

Ho appena concluso il terzo ritocco digitale su una foto di una piccola serie fortunata che avevo scattato quasi un anno fa, intitolata Creature Scure.
Sono per lo più sperimentazioni e divertissemant, ma (forse si chiama culo) sono sempre venute fuori immagini che in effetti conservavano un buon potere evocativo, che spesso è ciò che mi interessa. Probabilmente il gioco era troppo facile, perchè quando ci si imbriglia tra bianchennero e contrasti forti, l'immagine si fa fin troppo ruffiana! Però mi piace, quindi ecco qui l'ultimo parto:


Queste, invece, sono le altre due immagini che avevo lavorato:

Questa in particolare è la prima di tutte ad essere uscita ed era in effetti l'inquadratura e la composizione che cercavo e per la quale avevamo un po' improvvisato tutto questo set.
A proposito, io che amo tenebre e terrore ho trasformato molto la mia modella, ma ci tengo sempre a far immaginare questi due occhioni e quel visino armonico sotto una luce solare quotidiana: ecco, la mia Barbara si è prestata a farsi inorridire un bel po' (sempregrazie!!), ma lei è ben splendidamente diversa!!!
(E questa è la seconda volta che la cito: il secondo (?) post del mio blog contiene una sua illustrazione!)

...Buone allucinazioni a tutti voi, oh miei cari et malcapitati et eventuali lettori!

Sunday, 18 January 2009

Questo era per una persona


non smetter di cercare nel caos, le perle
Regalo mancato, ispirato a una convinzione di una persona. L'augurio era dedicato, ma è un buon consiglio per chiunque; forse si tratta semplicemente di uno sguardo alla serendipità - nel flusso degli accadimenti, conservate sempre un occhio alle perle che vi scorrono a fianco.
Fine della divagazione.

Saturday, 17 January 2009

Le mani più fredde e le labbra più calde.

Ok, era tutta una finta, questo non è il blog di una fumettista.
O meglio, devo confessarmi.
Innanzitutto io sono un'altra cosa.
Una fan schifosa.
La verità è che l'Arte che mi esalta più di tutte è la Musica.
Sì, miodio! La Musica, la Musica, la Musica!
(Di una frase così assoluta mi pentirò tra dieci minuti - ma anche no.)
Non me ne frega niente dei post in cui parlo dei miei fumetti e delle mie cosine creata da me blablabla, ora l'unica cosa che conta è un'altra.
Da pochi minuti ho scoperto che sta per realizzarsi un sogno che aspettavo con trepidazione e in cui non confidavo neanche molto.

A maggio viene qui.
Lei. (Quando da innamorata disillusa gettavo pece pesante e piombo sui polmoni per prendere forza).
Lei. (Quando da monella arrabbiata traevo spensieratezza narcisa da estetiche impreviste se non ad occhi allenati).
Lei. (Quando Io ero l'oggetto che più al mondo mi attraeva e interessava e dava senso sfacciato).

Lei. (Quando le foto di una ragazza sono tutta l'atmosfera).

Lei. (Quando la seduttività androgina spaziale che indossa mi difenderà anche da un ninja psicopatico mangiafemmine).
Lei. (Quando il nichilismo poteva solo prendere la rincorsa e riacquistare elettricità nel colore impazzito).
Lei. (Quando i colori disciolti nel fascino e sfocati nello stile ti daranno le contorsioni se saranno rivolti solo in rabbia!).
Lei. (Quando se spolvererai l'ira vedrai che resteranno bellissime onde di velluto).
Lei. (Quando quasi quasi questo colore lo addomestico in armonia da sirena e mi perdo la testa).

Lei. (Quando però se la guerra è finita (in un modo o nell'altro), guardami che ho il viso dolce di una bimba).
Lei è PJ HARVEY, naturalmente.

4 maggio, Milano. Ci sarò.
Come se non bastasse: il CD nuovo in Italì esce il 30 marzo ed è in coppia con un mostro: John Parish. Il titolo a me già incuriosisce: A Woman A Man Walked By.

Non so cosa aspettarmi.
Credo qualcosa di deciso, ma equilibrato, nè troppa rabbia nè troppo struggimento. Credo.
E' come sto io, in un certo senso. Anche "bene", oserei dire. Sto bene.
Dovrebbe essere un disco così, se Lei segue i flussi emotivi che hanno preso me - e così è stato fin'ora (sembra sempre così con l'artista preferito, lo so lo so).
Di ascoltare White Chalk avevo avuto paura - e a ragione. Avevo paura dicesse cose troppo potenti.
Questa la copertina trapelante purezza, a dispetto (?) del passato shocking:

Perchè PJ?
Non potevo ascoltare quel CD un giorno qualsiasi. Feci passare un anno.
Poi ricaddi in una delle mie stagioni critiche, quelle in cui cancelli la lavagna davvero e sei ripronta a riscrivere tutto con un timido... gesso bianco (white chalk). Quei giorni stremanti io li nomino Periodo Bianco. Smetto il mio trucco pesante e vesto sobriamente chiaro. Ciò, senza aver per la testa PJ, ovviamente. Poi, però, collego questo CD al mio stato e vedo il nesso intranscurabile. Ma nel frattanto il Periodo era finito e non ero affatto disposta a rigettarmici, così non osavo ascoltare l'album nuovo di PJ. Non finchè il Periodo tornò, mesi dopo, e volai a comprarlo (accompagnata da una creatura che non finirò mai di ringraziare per avermi tolta dal quella crisi!). Lo ascoltai la notte, da sola, con le cuffie, rannicchiata gambe nude nella mia felpa, al buio: sarà la psicomagia, ma acquistai le prime armi per ricominciare.
In quel tour s'aggirava con robe così:
Nonchè con la poderosa Firebird, sorella (anche per colori), del mio Thunderbird...!

Osannatela, idolatratela, contemplatela, in tutte le sue Fasi et Crisi.


E giusto per fare il paio, mi vanterò anche dell'aver visto a maggio tale Nick Cave (qui anche il sempre-ottimo reportage di quel Gastone di mio Cugggino McA, il mio Lester Bangs di fiducia e di sanghue)!

Nick Cave è un uomo dall'aspetto tecnicamente sproporzionato ed antiestetico che però risulta inevitabilmente come il più sensuale mai vistosi, a memoria di innumeroveli donzelle rockarolle. Tant'è che più volte ho tentato di immortalarlo. Questa è una di quella:

(La tavola originale è stata fieramente appesa alla parete d'élite di una mia carissima amica.)

Della fu-sua-PJ, Nick disse


É la donna con le mani più fredde del mondo... ma le labbra più calde.















(Grazie a Sara, splendida donnina con cui ho visto questo e altri concerti mostruosi, che mi riferì di questa frase per me ormai leggendaria!)
Rock'n'roll.

Monday, 5 January 2009

ETimologiA spontanea e casuale

Ritrarre. Ho ritratto la mano. Ho ritratto un amico.

In effetti significa la stessa cosa.
Il fondamento resta quello di portare a sè.

La morale è: state attenti, perchè a me piace molto mangiare le anime di genti orribili e meravigliose.
(Questa è Kodama, una creatura incantata, in un disegno che improvvisai un anno fa sotto il banco di scuola...).
Sono anche solita aggirarmi con un carnet nero per scarabocchiare quando voglio.
Ma anche se non avessi un carnet, disegno con il cervello, quindi attenti uguale. Le cose belle, poi, le disegno per forza.

Sunday, 4 January 2009

La fragilità secondo il pesce siluro

Finalmente posto sull'edizione 2008/09 di Gemine:Muse, che a Cremona è organizzata da Attraversarte.
Io ho partecipato nel settore fumetto, in collaborazione con il Centro Fumetto Andrea Pazienza.
Il titolo di quest'anno era la parete desnuda, vivere la città tra storia e oggi.
In breve, il progetto proponeva una serie di muri/luoghi cittadini: ogni artista doveva interpretarne uno, a scelta.
Tra i molti interessanti (come ex carceri od ex ospedali psichiatrici - tutta roba che suggerisce cose carine e solari, insomma, come piace a me!), io ho preso il Ponte di Po: ci trovo qualcosa di mitologico... E sotto di esso ho reso protagonista (?)* un pesce, naturalmente: adoro i pesci e diventerò un pesce. Però non è un pesce qualsiasi, bensì una bestiona bellissima e dinosauresca... il Pesce Siluro. Documentandomi, ho notato che, inevitabilmente, è la sfida di moltissimi pescatori. Io sono contro la pesca, sono fottutamente contro la pesca, eppure capisco che emozione dev'essere addescare questa creatura; la rete è zeppa di temerari che lo stringono mo'di trofeo - e questo ovviamente mi ha aiutato per studiarne le fotografie:

In verità, io sognerei una bella foto subacquea, ma date le acque in cui si muove, non so quanto sia possibile. Se ne trovate di simili, fatemi un fischio, vi prego! Anzi, voglio un filmato, voglio vederlo procedere silenzioso nel suo domestico buio liquido...! Aaaargh, voglio diventare un pesce siluro!

Ok. Anf. Continuo con le spiegazioni ufficialiufficiose del fumetto, suvvia.
Il curatore del settore fumetto è stato David Chance Fragale, che ha dovuto soffrire della mia sproporzionata irresponasibilità e a cui è toccato anche intervistarmi, com'è stato per tutti gli autori del progetto. Naturalmente, gli mando un grazie abnorme, anche perchè sicuramente gli devo buona parte della mia fascinazione per le mostruosità e gli archetipi.(Nell'intervista lui ripete una dozzina di volte che sono psicopatica: nego tutto: sono l'unica sana fra voi umani, sia chiaro!)

I vari fumetti e relativi articoli sono usciti sul settimanale freepress Il Piccolo (le mie pagine sfogliabili on line sono le 22-23 e risalgono al 28 novembre). Non per carineria, ma, davvero, a chi ha curiosità consiglio di vagare per i vari numeri del giornale con gli altri autori, perchè sono venute fuori cose davvero interessanti e stimolanti, bravi tutti!

Detto ciò, non posterò qui la mia tavola, perchè Blogspottuzzo la visualizza a colori negativi, non so per quale oscuro motivo.
Bof bof bof, tenterò prossimamente. Tanto al link del giornale la si vede bene e la si può zoooooommare.
(Peccato, è così carino riempire il blog di immagini!!!)
* Ciò di cui parlo davvero, però, forse non è quello. Il pesce è il mio punto di vista. Su altro, però, su altro, purtroppo...

Criorhynchus Crocifisso

Questa è la mia nuova locandina dei Sydrojé, che sabato 10 suoneranno con gli Hezel e i Kiwies, tutti bravi gruppacci del Collettivo Noise D'Occupazione Cerebrale:



Sono contenta dell'impatto che - credo - abbia.
Si percepisce abbastanza alla svelta il dinosauraccio crocifisso (per il rock'n'roll - e sempre sia!), ma, sono già stata colta dalla sindrome per cui l'autore non è mai mai mai contento. Inzomma, il concerto manco c'è stato e 'sto disegno a me fa già schifo, che bello. Devo prendere a pugni il muro milioni di volte, ecco cosa. Devo allenarmi di più, di più, di più! Devo segregarmi in una stanza (luminosa), legarmi alla sedia, e disegnare e lavorare senza pausa. Aaaahhh!


La voglia di scrivere è incontenibile e le cose da raccontare sarebbero moltissime e io vorrei pure rispettare un pocuzzo l'ordine degli eventi, ma il mio tempo sulla rete è decimato, come ho già scritto... Prossimamente farò un bel sunto delle ultime notiziuole.
Per ora mi limito ad aggiungere una correzione al post precedente: alla fine, la copertina dell'ultimo numero di TOCzine non è stata l'immagine che ho inserito nel post qui sotto... Però bene uguale, sono contenta di aver mostrato quell'illustrazione di Barbara!


Buon 2009 a chiunque passi di qui di questi tempi.

(Meno 3 anni alla fine del mondo - pare - dai, possiamo resistere! (Muovetevi a dar vita alle idee che avete in testa! ...Crepare per mano delle idee non realizzate, infatti, è una delle morti più cruente!))