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Saturday, 22 March 2014

LinFante's debut album and more /// (A lui non piace niente, ma a noi lui piace un sacco)


«
The only man who doesn't change is the dead man»
(although you might consider decomposition and what's-next as well) 

  that's what S. said to me when I was about seventeen.

As my friend Jul Jackalope says, people like us is doomed to witness our companions giving up to that thing so fundamental to us – that specialty, sparkle, "black hole", art, chaos.

Well, although S. is right and indeed he changed as well, I already know he will never change about that speciality. And this is priceless.

I started making musical artworks with him, because of him, with his projects, when we were teenagers, our artistic understanding kept working through all the changes and years, and, well, it's really sweet to post now my artworks for his debut solo album with a label!


Ladies and gentlemen,
I'm extremely pleased to introduce you
and his album



LinFante - Non mi piace niente
front
I worked really hard for this project, never stopping drawing till we were totally satisfied, so I must say that now I'm very proud and happy with the final results.

LinFante - Non mi piace niente
back
The album will be released on the 10th of April 2014, but meanwhile you can enjoy the preview of the music video on the webzine Relics, made by two bad fellows, my old friends Federico Fronterrè and David Chance Fragale, starring Chiara Brambati and LinFante.



You maybe noticed how terribly lovely is the handwriting of the credits.
Yes, I know, I wish you can handle it.
Thank you, by the way.




And there is another big fact which involves our collaboration: his book Esistere forte (qui come e-book), signed with his real name Stefano Scrima (per spiare qualcosa di più del suo saggio, infilatevi nel suo sito e poi perdetevici, 'ché oramai la produzione scritta di Stefano è sterminata).
On the cover there are my portraits of Albert Camus, Jean-Paul Sartre and André Gide (framed in the graphic design by Valerio Ognibene).




E se volete leggere invece le prime recensioni di Non mi piace niente, eccovi qui quella su GiulioZine, su Ritratti di note e su Relics - Controsuoni
Poi, ovviamente, potete anche "seguirlo", soprattutto se volete farlo fisicamente beccandovi i palchi su cui raschierà le corde.



That's all for now.
I greet you together with our beloved Owl of Athen (la nottola di Minerva, per noi latini), who will guide you through the disc, if you just open the case…












Monday, 19 March 2012

Tentacle



Piccolo omaggio su tela a chi attende insieme al sognante Cthulhu...

Wednesday, 14 March 2012

OMBRE /// La sfilata di Letizia Mascagni

C'era davvero tanta carne al fuoco per Ombre, la mostra piena di eventi organizzata a Prato da La Stanza Segreta (se volete vedere un po' di foto di backstage alquanto imbarazzanti e a tratti rock, qui c'è l'intera galleria, ma in generale potete seguire la loro pagina facebook per sapere dei concerti e delle varie date importanti che continueranno fino a fine mese).

All'interno della carne al fuoco, come accennavo, c'è stata la sfilata di Letizia Mascagni, stilista degli stupendi abiti (indossati da Greta Xella, Rib., e me) e autrice della performance. Qui trovate molte foto, incluse quelle dell'intera inaugurazione, de La Cura di DCF e dei concerti. Qui, invece, c'è un video che documenta la parte centrale della sfilata (grazie, Andre).

Grazia alla sfilata, il mio complice* Beto mi ha scattato un paio di foto delle sue.

Male a sapersi
Carcass

Ho sentito subito tantissimo mio quell'abito, nonostante l'abbia visto solo una volta finito, direttamente a Prato. Sicuramente per via delle sue evocative fattezze e... e anche perché (congratulazioni alla stilista nonché sarta) sembrava veramente cucitomi addosso, lo si calzava benissimo!
Grazie a Beto, of course, e grazie alla bella Letizia, per avermi/ci invitato in questa esperienza!


* Prossimamente caricheremo materiale della nostra installazione Liquefaìti, giuro!

Tuesday, 6 March 2012

Come to the Sabbat




Per la mostra Ombre de La Stanza Segreta, Rib. mi ha mitragliato di foto, di cui tante scartate, altre macerate, altre stampate e incorniciate, ovviamente (noi le posteremo presto, ma potete sempre andare a Prato: l'esposizione dura fino al 31 marzo).
Queste due sono alcune delle foto non scelte, ma su cui comunque Rib. ha fatto le sue magie, ispirata dal teschiaccio opera di David Fragale.
(Il titolo è stato fieramente rubato dai Black Widow, in nome del Metallo di cui è fatto l'animo di Rib.)


Prossimamente un sacco di altre immagini, nonché varie foto documentative della mostra, nonché varie foto documentative della nostra idiozia (temo).

Tuesday, 28 February 2012

La Stanza Segreta presenta: OMBRE



Eccoci all'annuncio ufficiale di OMBRE, la mostra collettiva che si inaugurerà a Prato questa domenica.
Per eventuali aggiornamenti e approfondimenti, tenete d'occhio il blog della Stanza Segreta, che è ormai alla sua IV edizione.

Io stessa non vedo l'ora di visitare OMBRE in primis come fruitrice, perché di roba interessante sembra ce ne sarà davvero tanta, e di moltissima non so ancora nulla.
Qui sul mio blogguzzo, mi limito a mettervi la pulce nell'orecchio riguardo i pochi di cui so qualcosa.

Intanto so qualcosa di me (che non è scontato): parteciperò con un'installazione creata insieme a Beto.
Entrambi fremiamo per vederla vivere e siamo curiosi di vedere come potrà accogliervi.
Beto parteciperà anche con delle fotografie.
Porterà delle fotografie anche Ribbon, naturalmente (lei è tra i fondatori della Stanza Segreta).
Ribbon dice che è la prima volta che è totalmente fiera delle sue foto e che però non piaceranno a nessuno. Io non mi pronuncio pubblicamente perché sono di parte per troppi motivi, ma la fanciulla in questione conosce bene il mio parere...
Parteciperà poi Greta Xella, ma non vi dico cosa porta perché non so se posso. Almeno incito quella talentuosa scapestrata ad annunciare la mostra anche sul suo blog.
Porterà delle opere anche quel poco di buono di David Ferracci, che potrebbe essere un motivo per dirvi di non venire, ma facciamo finta di niente.
Performativamente, invece, so qualcosa anche dell'anomala sfilata di Letizia Mascagni, alla quale purtroppo non potrò assistere... perché vi sono stata coinvolta. Se la musica resta quella che mi ha annunciato Letizia, io dovrò contenere il mio piacere o manderò tutto all'aria nelle convulsioni. E non sarebbe affatto carino, perché la sua idea si preannuncia veramente interessante.
Last but not least, anche David Fragale ripeterà la sua Cura del Bianco, che di recente era stata sperimentata alla Specie di Spazio di Cremona e che va aggiungendo sempre più volti alla sua collezione.

La mostra continuerà fino a sabato 31 marzo e durante il mese ci saranno anche altre performance, quindi ci saranno più opportunità e motivi per visitare questo strano corridoio che i ragazzi della Stanza Segreta si accingono ad allestire insieme a noi.


Tanta curiosità, artistica e umana. Non vedo l'ora.

Tuesday, 21 February 2012

Tumblr (how to disappear completely)

Le idee sono nell'aria.
Quando scopri che i tuoi feticci non appartegono al tuo stupido ego, ma all'umanità tutta, hai due possibilità: stizzirti e arrampicarti sugli specchi unti per dimostrare comunque di essere una persona assolutamente unica e irriproducibile, oppure aprirti al fatto che: le idee sono nell'aria e, come direbbe un mio amico, noi siamo ripetitori. Aprirti a tutto questo e, piuttosto, entusiasmarti di avere qualcosa in comune con qualcun'altro.
È da molto che io, ad esempio, so che i pesci volanti su cui dormo sono un po' gli stessi che fanno visita nella fantasia di tante altre dimensioni collettive.
Così come so che il vuoto è un concetto al quale io sono tornata in modo particolarmente ciclico, ma che è visceralmente insito nel pensiero umano, quasi quanto il bianco e il nero, e lo è in accezioni molto eterogenee, alcune distintissime da me, altre vicinissime.

Nelle ultime settimane ho aperto, dopo tanto che rimandavo, un paio di Tumblr, proprio per collezionare queste tracce.
Tumblr è quasi la sublimazione ideale di un'operazione del genere, in cui, nella mia ottica, non regna il blogger che lo gestisce, ma le idee in sè (di cui siamo ripetitori, appunto).
Ci sono sicuramente anche i Tumblr stracolmi di blogger ultranarcisisti insonni al pensiero di aver perso un follower, ma quella è solo la perversione umana che sa farsi strada ovunque. La natura propria dei Tumblr, invece, credo abbia come sua punta di diamante la possibilità del "re-blog": trovo un post, magari ignoro l'autore, ma posso re-bloggarlo, sarà poi Tumblr che automaticamente manterrà sotto le coordinate per ritrovare il Tumblr che hai re-bloggato, sia che sia l'autore originario, sia che il tuo post sia al quarantacinquesimo re-blog.
Tutto è un flusso.
Predisposto a questo flusso collettivo è anche il modo in cui s'inciampa nei post: oltre al caso sistematico (Tumblr è anche una moda, d'altronde, diffusissima pure tra i ragazzini), lo stream principale è quello dei blog che segui (i cui aggiornamenti compaiono nella dashboard, ossia l'home page che compare all'utente), ma è stupendo anche navigare a forza di tag (che non sono circoscritte ai Tumblr che segui, ma pescano in tutto il suo oceano). Per non parlare della vera fregatura che rischia d'incollarti allo schermo: re-blogghi un tale che ne ha re-bloggato un altro, che ne ha... Ok, avete già capito. Centinai, migliaia. Di Tumblr fighissimi. A caso, totalmente, cioè secondo il gusto del tumblero in cui incappate, oppure tematici e iper strampalati, come uno sui gatti che si masturbano di cui lessi quest'estate (e di cui non cercherò il link!), o come quello sul voyeurismo della mia amica Lara, la quale lo aprì come progetto di tesi (ne parlai un anno fa, infatti), o come Back From R'lyeh, che David farcisce di immagini tra Lovecraft e l'horror, con qualche opera sua a volte e una valanga di stupenda robaccia inguardabil. Poi ci sono quelli diaristico-letterari, come quello della mia amica Federica, Storie di non amore, o quello di Giulia, Jul Jackalope fallen into the stellar crack, che è un'altra cosa ancora, più minimale e guidata da immagini e suoni. (Per inciso, queste ultime due fanciulle sono le disgraziate che mi hanno contagiato questa manìa, e questo post così nerd è un umilissimo microscopico omaggio per loro due, che venerdì "fanno una roba" che merita un bel po' di auguri di cuore... (Ragazze, prima ho scarabocchiato un jackalope su un unicorno, ma mi è venuto di merda: vale anche solo il pensiero?)).

Ho aperto due Tumblr, dicevo. Che sono stati anche un modo per scomparire, in queste settimane tesiste troppo ossessionate da me stessa: nei miei Tumblr ricevevo un flusso e mi limitavo a restituirlo al mondo nella mia scatolina tematica, silenziosamente, senza nulla dichiarare su di me, limitandomi a porre un vago filtro. In certe situazioni, è riposante abbandonarsi a un atto compulsivo, nella consapevolezza che, in qualche modo, un senso ce l'ha.


Piscem è il primo nato, quello più in forze e ben nutrito.
Tanta roba è re-bloggata, tantissima roba la ricevo da una generosa anima virtuale che ha un radar #flying fish più potente del mio. Mi entusiasmo a ogni nuova immagine che offre pesci volanti. Mi sento parte del mondo, in quel momento. Parte di una cosa unica su cui siamo in tanti.
Quando questo spirito hippie si smarrisce, però, c'è sempre l'altro Tumblr alquanto nichilista e individualista, più mio nonostante i vari re-blog.
Per inciso, questo secondo Tumblr, Looking for the vøid, lo sento sempre meno indispensabile. Lo coltivo più facilmente per automatismo, giusto perché il vuoto è comunque parte della mia storia. Ma le volte in cui vi ho lavorato per impellente necessità interiore sono relativamente poche, forse (ed è una gran cosa, per quanto mi riguarda). Tra l'altro è anche meno facile da guidare, per la solita storia del tema troppo ampio. D'altronde, la trama del mio vecchio fumetto dentro a IL VUØTØ era proprio questa: dove cazzo posso trovarlo, il vuoto, et cosa essere specificatamente? Non lo sapevo quando lo scrissi, nel 2008, e continuo a non saperlo (anche se nel frattempo l'ho conosciuto (?)).
Precisazione maniacale: devo assolutamente recuperare un theme con l'infinite scrolling anche per questo Tumblr. Amplifica la sensazione di stream compulsivo senza via d'uscita mo'di bad trip lisergico. Ma stranamente non ci sono ancora riuscita, non con un aspetto bello sobrio come mi serve.


Special mention per Darkam, fumettista che in Piscem compare più volte, perché questo trip delle carpe volanti è per lei diventato un leit motiv virale, al punto che mi dichiaro ufficialmente Invidiosa; dei suoi disegni ho spesso pensato che li avrei voluti fare io, con quel tratto iper sporco fino a farsi masticare. L'ho pensato al primo sguardo, ma sono rimasta sotto shock qualche giorno fa, quando ho trovato un'illustrazione che era esattamente ciò che ero stata sul punto di disegnare io, salvo poi farmi divorare dalle paranoie: Sometimes they just forget how to fly: pesci volanti morti, nell'acqua stagnante. La volta in cui, un mese e mezzo fa, cancellai tutti i post di questo blog (per poi ri-pentirmi dopo due ore), stavo per scrivere, al posto del banner, che tutti i pesci volanti erano morti, c'era stata una strage, li avevano uccisi tutti. Ma il titolo del disegno di Darkam dice che è solo qualche volta che i nostri pesci si scordano come volare. Poi passa. The show must go on, e quando continua ti ricordi di amarlo. Magari lo varierai un po', ma sarà di nuovo lo show.

Mi sento ancora intimamente in bilico tra il disappear, l'auto-delete e la presenza del movimento. Nel frattempo vivo, riprendo in mano i miei progetti, su carta e su treno, e ogni tanto carico qualche altra immagine su Tumblr. Di pesci volanti ce ne sono davvero ancora tanti, inclusi quelli che devo aver perso qualche anno fa, tra un hard disk e l'altro.
Ah, va da sè, se ne incontrate qualcuno indirizzatelo pure a me. Ditegli che gli faccio la foto e lo lascio andare via subito. Lo so che le ali non vanno afferrate. L'ho appreso dalle farfalle.

Saturday, 28 January 2012

When we grow up, we need a cure.

Per raffreddarsi
solidificare
per purificarsi
per uscire da sé (o provarci)
per incontrarsi
e toccarsi di soppiatto
per essere un po’ aborigeni
e un po’ esercito di terracotta
per vedere tutti con il cappello
per trasformare lo Spazio
in una casa di riti

Per vedere con calma le foto nate alla Specie di Spazio il 21 gennaio, andate qui.
Qui, invece, ci sono quelle antecedenti, tra le quali anche le immagini esposte.

Chi vede le foto o assiste alla Cura di qualcuno, di solito, poi, desidera sperimentarla — questa cosa mi piace, mi fa pensare. Sabato scorso penso che ci fosse veramente quell'eccitazione che appartiene ai riti...
Chi a questo punto avesse deciso di voler vivere Lacura, sappia che ci sono ancora oggi, domani e anche sabato e domenica prossimi, sempre dalle 18 alle 20.


Grazie, David.

Friday, 20 January 2012

LACURA

Domani sera s'inaugura il nuovo evento della Specie di Spazio: LACURA di DCF.

Thursday, 22 December 2011

Glittering Bacon

Se c'è una cosa che mi fa staccare, sono le nottate nel rifugio di Madama Kodama, con lei e Dcf.
Fuori la nebbia e il gelo, dentro tanto caldino, dell'improbabile trucco brillantinoso e una macchina fotografica...

 Questa prima scaglionata è mia.



L'extreme headbanging baconiano, invece, è opera di Dcf.


... Un'altra cosa che mi fa staccare, è mettermi a postprodurre.
Obbedisci comunque al richiamo creativo, modelli secondo il tuo gusto, ma grazie al cielo sei in pausa da quei momenti in cui le idee vengono fuori a sangue.
Sei in farmacia, non sei al Pronto Soccorso.
Diomerda, ma perché mi vengono paragoni del genere?

Torno in sala operatoria, ciao.

Thursday, 1 December 2011

Attenti all'hashiolina.



Capita che Una Specie di Spazio faccia un bel post nebbioso sulle cose belle e che tra queste vi sia la nostra HASHFANZINE. (Grazie, Specie di Spazio!)
Della quale mi auguro tutti abbiate letto il 3° numero, veeeero?
Altrimenti arriva il Mostro Pilifero e invadere ogni vostro orifizio e vi muore tutti.


Naturalmente, le foto del mostro sono di David Chance Fragale.
Di chi cazzo dovevano essere?!

Ah.
Quella era la borsa con cui giravamo per Lucca Comics.
Io e le altre due, Greta XellaRib.
Noi Hashiolinas, insomma.

Sunday, 27 November 2011

MATRIOSKATTIVA continua!

Lo ricordo subito subito:

Matrioskattiva
è un'iniziativa di beneficenza,
 l'intero ricavato delle matrioske
andrà ai bambini di Černobyl'.

Quindi per una volta penso solo ai soldi: compratele, perdiana! Sono stupendissime! E poi si avvicina quel periodo là dove tutti impazziscono per fare regali e la soluzione arte + sociale è una delle trovate migliori. ;)
Il prezzo è abbordabile: l'offerta base è di 50 €.
Oltre alle matrioske, sono in vendita (sempre in beneficenza!) anche le illustrazioni appese alle parete, tra queste ce n'è anche una mia.


Per info più complete riguardo il progetto, vi rimando al post di Una Specie di Spazio.
Ricordatevi che ogni sabato e domenica, verso le 17, lo Spazio aprirà, circa fino alle 20, almeno fino al 15 dicembre.
Ma se siete interessati a visitare Matrioskattiva in altri momenti o ad acquistare qualcosa, non fatevi scrupoli e contattate i ragazzi dello Spazio: galleriadelcorso36@gmail.com

Ora vi lascio all'inaugurazione con il video e poi con le foto di Andrea Riboni (mentre qui potete vedere il catalogo e qui l'intero album di sabato scorso).


Da sinistra, illustrazioni di David C. Fragale, Renato Florindi e Greta Xella
La prima è mia, le due seguenti di Alessia Degani
Matrioskattiva di Anna Cigoli
Guardando le illustrazioni di Roberta Sacchi e Marina Brunetti

Friday, 18 November 2011

Cose fighe in Cremoska, oggi-domani o poi


(IO) SONO
video di Federico Fronterrè
inaugurazione 18 novembre 2011, ore 18:30
via Speciano, 4 - Cremona
Arci


Venite, c'è anche quel manichino qui sopra!
(Il mio intento è riuscire a farmi invitare a cena da lui)

Invece, qui sotto ci sono decine di matrioske (in vendita in beneficenza per i bambini di Černobyl'!). Sono una più bella dell'altra, quasi tutte di studenti di Brera, ognuna con una soluzione creativa particolarissima; esplorarle una a una e scoprire tutte le diverse vie con cui è stato affrontato lo stesso identico oggetto da questa sessantina di diversi artisti è davvero divertente. Alle pareti, inoltre, ci saranno anche molte illustrazioni (tra le quali una mia).
inaugurazione sabato 19 novembre 2011, ore 17
piazza Roma, 36 - Cremona



Thursday, 17 November 2011

Il trito cosciente cinguetta



Intanto un altro assaggio del nostro nuevo HF 03
(qui il download):


In ordine, estratti di:


Come mi diceva ieri McA (lui è nella ciurma del bel Lapisvedese!): «mettere insieme una rivista è una delle esperienze più fighe del mondo.»


Già che ci sono: anche io twitto (da circa un anno).
So che due terzi di voi (italians) non capisce di che si tratti o ne è quasi infastidito...
In realtà è una cosa molto easy e comoda e rapida (e a volte un piccolo sfogo), tutto qui. Ergo: why not?
Uh. E... no: non ha niente a che fare con Facebook.

Tuesday, 15 November 2011

HASHFANZINE n° 03 È USCITO!

Eccoci al terzo numero della nostra HASHFANZINE; da qui potete scaricarla e poi sfogliarla sul vostro bello schermo.


(E, se avete gustato il nostro piatto, darci una mano con un po' di sano tam tam!)

Sono veramente orgogliosa di questo numero. Ho l'entusiasmo di una zia col nipotino prediletto (la mamma è Greta), me lo apro e intanto, giusto per partire dai vestitini, sono felicissima di questo fanciullo tutto pulito e spazzolato e agghindato, con la grafica fichissima che ci sforna Rib. (che secondo me è la cugina maggiore - cosa dite di questo trip notturno, ragazze?). Poi mi gonfio il petto e gli occhi perché è pieno di gente talentuosissima, che sono contenta si sia fatta coinvolgere - dagli autori stranieri di cui spesso siamo originariamente "fan", fino agli amici in cui vediamo un sacco di talento che esige di essere mostrato.
Sono davvero felicissima per ogni nome.
Voglio prendermi lo spazio del mio blogghino per parlare di ciascuno di loro, rigorosamente nell'ordine della copertina...

Di Marco Tanca c'è una bella e lunga (e divertente) intervista, con una breve intro che sono felice di aver scritto; ci sono estratti dalla sua appena autoprodotta Una fiaba bizzarra e altre anteprime sui suoi progetti; soprattutto ci sono ben dieci tavole di fumetto (Ma racconta) che tirano a gioia il terzo HF.
(Riguardo Una fiaba bizzarra: è un oggetto prezioso, quindi contattate Marco e procuratevelo.)

David Chance Fragale ci ha scritto il primo articolo-non-intervista della little vita di HF, con tanto di illustrazioni. L'argomento ve lo lascio intuire dal bel gioco di parole del titolo: Amarcade. Il nerd bambino che è in noi gli onora un accorato "sniff" di gratitudine.

Jessica Dalva è un'autrice statunitense deliziosa che Greta ha intervistato e che ci ha conquistato con le sue piccole sculture (e le foto della sua felina, hehe). Le sue cose sono così belle che mi genarano quella sanissima invidia stimolante che fa venire mille idee.

Axel Torvenius è svedese, lavora come concept artist nel settore dei videogame ed anche lui ha delle sculture con qualcosa di magnetico, archetipico, nonché delle illustrazioni bellissime - gli sono veramente grata per aver accettato la nostra collaborazione!

Renato Florindi è stato un vero parto, perché per l'intervista ci appollaiammo in casa sua a farci una chiacchierata ciccionissima che non finiva più: trascriverla e "tradurlo" (Renato, I love Abruzzese, lo sai) è stata un'odissea, ma mi sono divertita come una lontra. A parte questa mia esperienza mistica, anche lui ci ha omaggiate con delle sculture (un po' l'eccezione ricorrente di questo HF 03), oltre che alle illustrazioni. Per il resto, quanto veneri visceralmente le sue cose non è un mistero.

Magdalena Wolan, polacca, era stata ospite intervistata nel nostro numero d'esordio e da ora contribuirà continuativamente con un'illustrazione. La seguo da (credo) un paio d'anni e ho sempre amato la sua elegante decadenza, inoltre è sempre attiva e veramente in gamba, quindi sono onoratissima di averla nella squadra!

GFT, statunitense, è mezzo matto, a quanto pare, quindi mi sta simpaticissimo. L'illustrazione con cui partecipa qui è sobria e piacevole, ma lasciate che vi suggerisca di farvi un giro tra le altre sue cose...

Be' Greta Xella ormai la nomino a ogni post ed è, appunto, la madrina stessa di HF, quindi basta! Invece non ce la faccio, ormai sono nel turbine espansivo, perciò mando dolcemente affanculo anche lei, che ogni disegno diventa più brava. Quello di questo numero è assordante, tanto è potente.

Parliamo di Rib., invece, che "è una fotografa", "è una grafica" e con questa scusa, ogni volta, si pone degli scrupoli quando invade il territorio dell'illustrazione. Ecco, guardate che cosa c'è di suo su HF. Roba da mettersi in ginocchio a pregare.

Totemica è "ormai" anche lei illustratrice fissa di HASH. L'opera che ci ha mandato questa volta è talmente superbamente figa che mi viene una gran voglia di diventare un pezzo di pixel anche io e farci l'amore o, in alternativa, di andare da Totemica e staccarle il collo. (Ciao Alice, ti voglio bene eh!)

Giulia Trincardi fa delle vignette micidiali, Binary, ma era anche così stupida da non essersene accorta. Le era sfuggito, a quanto pare. Fortunatamente l'abbiamo fatta rinsavire e ora le pubblica sulla nostra preztigiosissima rivista di alta classe! Vi prego, ammazzatevi dal ridere anche voi.

Ah ecco poi ci sono pure io che credo di potervi fare ridere. Be', io mi faccio ridere un sacco. In generale (...), ma in particolar modo con i miei Bibicidi (le strips). Ah, nel caso non l'abbiate ancora capito, lei si chiama Bibi e "-cidi" sta per "uccisioni" (da "cidium", come "omicidi", insomma). Quindi significherebbe le "uccisioni di Bibi". (Il tipo di cose che non dovrebbe svelare l'autore, I know, ma tanto ho il cervello pieno di stroopwafels...)

Infine Reuben Negron, statunitense anche lui; in questo numero è presente con uno schizzo, ma sembra che lo incontrerete ancora con roba ancora più succosa! L'ha chiamato Rib., che è sua amica di tastiera da anni e adora le sue cose - come darle torto?


Con questo per ora è tutto, se mai esisto "tutto".

Come si dice, "scusate se è poco".
E scusate anche se sono un carrarmato di euforia, ma se non ci crediamo noi, chi dovrebbe crederci?! Dopo tanto lavoro, vedere che è nato ed è sano e forte è la cosa più bella!

Ups, dimenticavo Leonì...
Leonì!

Ah, quella ragazzaccia...

Thursday, 27 October 2011

VENGEANCE

Foto di David Chance Fragale,
postproduzione mia

Le altre nostre foto immersi in Natural Plastic (© di Riccardo Bonfadini) le trovate sul Flicrk della Specie di Spazio, perché quella cosa al momento si trova, appunto, in Piazza Roma 36 a Cremona, all'interno dell'esposizione readyMADE (quindi sappiate che siete ancora in tempo per tuffarvi nel rosa!).

A proposito dello Spazio, di avventure da raccontare ne ho davvero tante! Ma ora proprio non è il momento; prossimamente vi ritroverete un post fluviale...

Sono le 5:45, credo che forse ora andrò a dormire.
Potrebbe essere un'idea.

(Non smetterò mai di interrogarmi sulla meccanica per cui, distrutta dal sonno, per rilassarmi mi venga automatico giocare con Photoshop. Ma accade, quasi senza che abbia il tempo di pensarci. Mah. Interrogativi del processo creativo. Uh, riparlerò molto anche di questo. Sì sì sì.)


PS Questo è il post n° 400 e il 9 ottobre il blog ha fatto tre anni. Lunga vita ai pesci volanti! :)

Friday, 14 October 2011

Quasi Felici #01


[Cliccate sull'immagine con il tasto destro
e apritela in un'altra finestra:
la vedrete a dimensioni leggibili
e potrete scorrerla fino in fondo.]


Dedicato a chi ha il vizio di amare l'effimero (e aveva imparato fosse una virtù...).

Grazie ad Axl e David e ai conigli dietro i campi di casa mia, per quel giorno in cui dissero di essere "quasi" felici.
I conigli?
Centinaia di conigli!
Quasi felici, Axl e David.
Centinaaaaia di conigli.
Eh?
Axl e David...
Grazie.

Thursday, 6 October 2011

Una Specie di Spazio e Vanitas' Market

Sabato 8 ottobre farò parte della ciurma di disegnatori live che approderà in Galleria XXV Aprile a Cremona per il Vanitas' Market in collaborazione con Una Specie di Spazio. Lo stesso sabato 8, poi, alle 17, pochi metri in là, allo Spazio stesso, verrà inagurata readyMADE, la mostra di Valeria Rossini e Riccardo Bonfadini.
Di entrambi gli eventi, potete trovare più info sul post della Specie di Spazio.
La presenza dello Spazio in Galleria XXV aprile, comunque, continuerà anche domenica 9, come tutto il Vanitas' Market. Quel giorno non so bene io quanto riuscirò a esserci, ma, a prescindere da moi, sappiate che il circo non si ferma!

Io farò un'opera a due con Greta Xella, provando a replicare il nostro esperimento a quattro mani di qualche mese fa. ♥
Special guest senza ruolo (ma qualcosa mi dice che ronzerà come una moschina, armata di macchina fotografica), directly from Florence, la nostra Ribbon! Siete tutti invitati a farle dispetti. Grazie. :)