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Thursday, 22 March 2012

Matrioskattiva /// Happiness is real only when shared [?]

Dopo solo quattro mesi senza scansione di rito, ecco qui la mia illustrazione per Matrioskattiva, l’esposizione avvenuta a Una Specie di Spazio a novembre (principale oggetto della mostra erano le matrioske personalizzate da diversi artisti, la maggior parte dei quali studenti di Brera; l’intero ricavato delle vendite, lo ricordo, è destinato ai bambini di Černobyl', quindi, se qualcuno fosse incuriosito da queste belle cosette colorate, provate ancora a prendere i contatti, la causa merita e quelle bellezze altrettanto).


Riguardo la citazione da Christopher McCandless aka Alexander Supertramp che a sua volta cita Lev Tolstoij ("happiness is only real when shared"), da novembre ad oggi la mia testa ha macinato molto.
Naturalmente è uno di quei nodi esistenziali su cui ciascuno di noi si trova ciclicamente in crisi tutta la vita, non mi aspetto una risposta definita formato tascabile da mettere vicino alla tessera del supermercato, eppure eppure. Eppure credo di: non concordare.
Mi piace anche la mia gioia solitaria, mi piace un sacco.
Riformulo un più elastico ed entusiastico:

happiness is more fucking real when shared!

Ecco, così ci siamo.
Impareggiabile la musica a volume dissanguante nelle cuffie.
Impareggiabile anche ballare in riva al fiume insieme ad altri animali, simili a te o forse no, giusto?

Sì, è vero, continuo a pensare che siamo delle isole, tutti noi umani. Comunicare veramente è utopico.
Eppure.
Eppure le barche e le navi sono una figata, gente. Voglio dire, collegano le isole!
Anche le zattere! (Mal che vada poi vi sublima Géricaut, non temete...)
Personalmente, credo mi si addica un vascello.

(Il sudore mio tuo suo unico bagno in mezzo a un concerto torsi nudi e piedi pestati occhi al palco e capelli tirati, quel sudore è un vascello.)

•••

Nota da maniaca: la carta è carta da pacco.
No, gli acquerelli non prendono sulla carta da pacco, non scherziamo.
Gli acquerelli sono dei signorini aristocratici e funzionano bene solo su cose come i fottuti Arches fondé en l'An 1492 costiamo un euro a foglio o giù di lì.
Per cose grezzone così, senza nulla togliere ai miei amati acquerelli, vorrei dedicare un piccolo canto muto alle ecoline. Fide compagne molto più grezze, colore liquido teppista da strada ma egualmente elegante. Le ecoline sono delle groupie con gli stivali di vernice, prendono dappertutto e mantengono i loro colori accesi. Se volete ubriacarvi, uscite con le ecoline, quelle stronze reggono l'alcol meglio di voi fichette.


... Fuck, stavo parlando dello slancio verso gli umani e mi ritrovo a dichiarare amore agli oggetti che ho sulla scrivania?
Tutto bene, non fa niente.
Disegniamo un vascello?

Tuesday, 13 December 2011

Take your skull. And enjoy live music.



A volte sapere le cose all'ultimo momento non è male, perché ti ritrovi a dare vita a cose che altrimenti sarebbero rimaste nel limbo degli sketch: quindi ecco che questo scarabocchio ora è tutto colorato e in tiro, con grafica di McA, per invitarvi questo sabato all'Arci di Cremona (qui l'evento Facebook) a sentire gli Ants Army Project di Piacenza e i nostri amati Sydrojé, che finalmente tornano dopo un anno (l'ultima volta fu al Fillmore, insieme ai Beautiful, ossia il progetto dei Marlene Kuntz con Howie B).

A proposito dei Sydrojé (e di LinFante), di tanto in tanto non fa male segnalare l'esistenza del videoclip che realizzammo io, Eugenio Villani, David C. Fragale e Federico Fronterrè, con Carlotta Racchetti (e Audrey 3...): Una pianta carnivora mi ha detto che non mi ami più. (Fare un video per un brano su cui hai pianto un'infinità di volte è una cosa impagabile...)

Tuesday, 29 November 2011

Citrus Reticulata

Qualche giorno fa rassettavo un po' la mia cameretta; con me c'era Sonica (due piccoli polmoni protetti da lievissimi vaporosi ricci biondi). Rassettando gli oggetti riemergono i ricordi, così abbiamo riesumato un video fatto un anno e mezzo fa. Aspettava nel mio hard disk da molto tempo, ma non lo so nemmeno più io cos'è che aspettava. Forse lo ricorda Federica Intelisano, che si era occupata del montaggio e che ringrazio ancora una volta per l'ottimo lavoro che ha fatto. Le cose devono respirare; devo assolutamente smetterla di farle aspettare troppo (questo è un buon proposito per il 2012 – pessimo tempismo, dato che arriva-la-fine-del-mondo, ma è inutile piangere sul latte versato...).

Ecco Citrus reticulata, di Alessia Degani.


Se qualcuno notasse similitudini con Perché lavori ai ferri? o con Mensa sull'abisso, poco stupore: siamo sempre noi, che ci scambiamo fili di energie dai tempi delle superiori, sempre noi che parliamo di capelli e mandarini come se fossero la lettura del mondo intero, sempre noi, paranoiche e sognatrici.

Chiedo scusa per questo insistente uso del femminile, dato che nel video c'è anche Mattia, il nostro intruso scettico preferito. Tanto, alla fine, il suo animo è più tormentato del nostro, quindi un brindisi alle sue facce contestatarie che ci fanno tanto sorridere. :) E grazie ancora anche a lui, almeno fino alla prossima volta in cui riusciremo a creare insieme!

Aggiungo questo mio furto “backstage” con Sonica e Vanessa Anzoni, che camminavano, belle e ignare, per il parco di Robecco.


Infine un bacio-ritratto che ho scattato ad Alessia, per quel giorno a Brera che mi dipanò il suo trip e mi chiese di collaborare di nuovo.


La fame fisica è colmata – l'utile, il necessario.

Questa è un'altra fame.
Ha un fine?
Ma è necessario che ogni gesto abbia un fine?

Wednesday, 19 May 2010

Ricci e mandarini à go go


Domenica ci siamo immersi nel Parco di Robecco d'Oglio, per me e soprattutto per le mie ricce amiche robecchesi un luogo imprescindibile.

Tutto è nato da Alessia Degani (la rossa che potete vedere nelle foto).
Alessia, anzi, per me Axl, a trip nel cranietto sta forse messa peggio di me... Da questo cranietto, quindi, è nata un'idea alla quale mi ha chiesto di collaborare per trarne un video.

Le riprese e il consueto delirio ci sono, intanto (per tutto ciò che è post mi avvalerò della complicità di Miss Federica Intelisano).
...E per convidere un po' di "preview", ci sono delle foto scattate da David Fragale (merci, mon ami).





La splendida gente che potete contemplare, corrisponde ai nomi di: Vanessa Anzoni (la signorina coi capelli corti), Mattia Vacchelli (l'unico ragazzo seduto nel prato), Erica Lanzoni (la bionda che da queste parti potete avere già incontrato...) e Federico Fronterré (l'orso vicino a me).



Baci verdi come l'erba e rossoaranci come i mandarini e i capelli di Axl
Eta

P.S. Sarebbe stato bello avere anche delle foto della mia posa ridicola quando ho dovuto fare delle riprese da una scala di tre metri: giusto a testimoniare che ogni tanto, per caso per caso, riesco a non farmi male nonostante tutto suggerisca il contrario!