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Wednesday, 27 April 2011

L'importanza imprescindibile delle quattro di pomeriggio (dal lunedì al venerdì)

La nostra* amata Calzino scrive un post su tale Poochie che le fa venir gran nostalgia, la mia Greta Xella si getta in una reinterpretazione barbara di Sailor Moon e mi fa passare almeno un'ora a casa sua di cori a due sulle sigle della nostra infanzia...
 
In tutto ciò, quando l'altro giorno mi sono ritrovata tra le mani il mio diario della prima elementare e ho incontrato una mia Sailor Moon, ho pensato che non potevo essere da meno rispetto alle mie compagne di blog!

Quindi ecco a voi un mio disegno direttamente dal 1995/'96!


Giusto perchè nessuno metta in dubbio cose fondamentali: sia chiaro, io amo tuttora Sailor Moon! Ma la serie, non il personaggio: di Bunny ho sempre detestato l'immaturità... Io ero Sailor Jupiter! E non potete capire quanto questa cosa abbia davvero influenzato la mia vita... Potrei perfino dichiarare che forse una vera cosplayer sono io, perché tra le mie cose nascondo degli elementi che, ebbene sì, vengono da Morea! (Altro che costumi! Io non critico del tutto i cosplayer, ciò che mal tollero è che siano ciò forse vorrebbero essere davvero solo ogni tanto e non nella loro vita quotidiana.) 
Però quando Sailor Moon diventava Serenity mi scioglievo. Quell'abito bianco lunghissimo è ancora inciso nel mio immaginario. Tant'è che sono mesi che ne cerco uno per delle foto. Ne sa qualcosa una certa Moorg... Ne saprete anche voi, prima o poi...

Buongiornotte, pesciolini,
Morea Liparoti


* Dico "nostra" perché, nella piccola rete di blogger che si è formata in questi annetti, credo che ad amare Calzino siamo davvero in tanti. Non so se lei l'ha capito fino in fondo, ma il suo blog è una doccia rigenerante.

Thursday, 23 December 2010

Skeletro379 e altre Spazzature su due gambe che personalmente trovo molto carine


[Soundtrack ideale del post: Let It Fall di Lykke Li (grazie Federica Orlati!) e/o The Morning Breaks So Cold And Grey dei Lycia (grazie Renato!): due meravigliosi brani diametralmente opposti, ma entrambi fottutamente nel giusto mood - a seconda di come gira la luna a me e agli altri Amici Spazzatura, naturalmente.
]


Affronto marcio di mostri
A sinistra una cosa invedibile fatta da me, a destra una creatura di Renato Florindi aka Skeletro379.

Nonostante sia amica già da anni di questo Comandante delle Tenebre qui sulla terra sotto mentite spoglie di disegnatore, poter scarabocchiare con lui è sempre un inerrabile onore; d'altronde, come adoro ripetere, le catastrofi visive di quest'uomo hanno fulminato irreparabilmente i miei disegni da ben prima che lo conoscessi di persona...

Se volete fulminarvi anche voi, a Cremona, al n° 36 della Galleria del Corso, è ancora allestita TRASHED, la mostra di Skeletro379, Federico Fronterré e DCF. Perché vi aprano, però, conviene contattare Federico:


A questo punto devo spedirvi a un video-chicca che documenta un dialogo avvenuto tra Skeletro379 e un visitatore di Trashed, durante l'inaugurazione del 5 novembre.
Questi blasfemi discorsi tra teologia e arte pronunciati dal nostro abruzzese preferito mi ammazzano sempre, ma se non volete sorbirveli per intiero, andate almeno alle cose dette più o meno a 2:55... Geniale... (E notate la bambola che sta sistemando il nostro Skeletrone, che è davvero una cosa meravigliosa!)

Allestire la mostra è stato un vero parto (dal quale mi sono ben guardata di partecipare!). Queste sono le fotine che ho rubato durante uno dei tanti pomeriggi di preparazione:

Maschere e fogli come piovesse...

«Ma dobbiamo appenderli proprio tutti?»
(Federico e David durante la masochistica impresa)

Questa qui senza faccia nel mare di disegni si chiama Marina Brunetti.

«Adesso lo strappo.»

«Ciao, sono il tuo amico orsacchiotto.»

«Bere mi fa bene.»

Anche i pupazzi di Skeletro cercano di avvicinarsi alla bottiglia...

«Mi chiamo David e vi ucciderò tutti.»

«Un disegno sta prendendo vita!»

«E se entrassi dentro un disegno di Renato?»


Ora, invece, mi sollazzerò nel propinarvi gli schizzi che feci più o meno con lo stesso branco di splendidi cervelli massacrati, una sera, a casa di Renato. Sono un mix di schizzacci, idee e ritratti.


I suddisegnati Federico Fronterré e Ilaria Moorg Borraccino, poco dopo i pacifici istanti in cui li ho ritratti, stavano esplodendo a causa dell'insostenibilità di Renato e David: quando Renato e David iniziano ad ascoltare qualche brano epico, possibilmente tratto da qualche film apocalittico, salgono sui tavoli e si convincono di essere gli ultimi diavoli della terra. I loro discorsi tra il biblico e il trash sono stati parzialmente registrati dai miei disegni...


Io, nel frattempo, cerco di corteggiare Renato a modo mio. Quella sera ho provato a fingermi uno zombie, ad esempio.

(Ha risposto che se fossi uno zombie potrei anche piacergli. Non mi resta che trasformarmi, ora...)

Questo è Gaetano. É uguale! Giuro! :D

A sinistra ancora David. A destra un tale che passava per le mie dita.

A sinistra, una. A destra, mezza Moorg.


Ho piacere a caricare anche uno degli afflati di David che ho cercato di trascrivere in diretta, mentre lui diceva queste cose bellissime e nemmeno si accorgeva di quello che stavo facendo...
A stargli vicino, di cavalcate immaginifiche del genere se ne possono sentire a valanghe, ma sul web finisce solo un'impercettibile parte di tutto ciò. Quindi, almeno questa la voglio condivedere, pur nella sua incompletezza...


Quando ha visto quello che ho fatto, ha risposto così:

Se quelle parole vi hanno colpito, ogni tanto lui concede i suoi sogni qui...


Chiudo egomaniacalmente con la foto scattatami da David su mia richiesta: prima che i ragazzi coprissero il vecchio adesivo Floïd che inspiegabilmente campeggiava sulla porta, era necessario che io mi ci facessi immortalare vicino, perché... Va be'... Perché faccio associazioni mentali facili e mi esalto con poco... Insomma, quel giorno ero tutta in rosso perché stavo leggendo Rosso Floyd di Michele Mari e non pensavo ad altro, da incallita fanatica floydiana quale sono. E niente... Volevo avere questa foto-rebus. Tutto qui...


(In realtà credo di averci ricavato solo un ritratto con una posa senza senso... Però posso aggravare ulteriormente la mia situazione: il vanto di quegli stivali è che anche Syd Barrett ne portava un paio di vernice rossa! ...Emh, d'altronde alle medie mettevo gli elastici attorno alle sneakers al posto delle stringhe perché avevo letto che lo faceva anche lui! Forse è il caso che smetta di svilire così la mia attitudine rock...)


(Eta, si dice "smetterla di sputtanarsi!"!!!)



À bientôt, dear mi zrůda