È un esercizio in cui mi alleno da quando sono bambina.
Mi stendo sul letto.
È importante stia bene e non sia distratta da fastidi: sotto le coperte, al caldo.
Chiudo gli occhi, e mi perdo nei pensieri.
Se sotto c'è un po' di buona musica, ancora meglio.
E arriva tutto.
Semplicemente.
È un flusso.
Come se il mio cervello cambiasse canale tra le visioni, o viaggiasse su un treno e dal finestrino vedesse ogni spettacolo.
È il mio rito. Il mio salvagente. La mia cuccia. La mia ninnanna.
È il mio party privato.
Non per snobbismo, però: non so che darei per mettermi una videocamera, un dannato microchip, sottocranio, a riprendere la Fantasia.
Ma per ora non si può: così disegno - e tutto il resto. Si fa quel che si può, per tenere testa alle visioni...
Sta di fatto che questo Gioco mi ha salvato il culo un sacco di volte.
Tipo un attimo fa.
Non trovavo un cazzo di finale figo.
Che non distruggesse tutto quello che avevo già fatto. Che lo compiesse a dovere.
Et voilà!
...Emh, il finale di che? No, adesso è meglio che lo scriva. Di cosa sto parlando magari lo racconto domani (che è già oggi...).
Viva i meccanismi cerebrali della creatività!!!
Mi stendo sul letto.
È importante stia bene e non sia distratta da fastidi: sotto le coperte, al caldo.
Chiudo gli occhi, e mi perdo nei pensieri.
Se sotto c'è un po' di buona musica, ancora meglio.
E arriva tutto.
Semplicemente.
È un flusso.
Come se il mio cervello cambiasse canale tra le visioni, o viaggiasse su un treno e dal finestrino vedesse ogni spettacolo.
È il mio rito. Il mio salvagente. La mia cuccia. La mia ninnanna.
È il mio party privato.
Non per snobbismo, però: non so che darei per mettermi una videocamera, un dannato microchip, sottocranio, a riprendere la Fantasia.
Ma per ora non si può: così disegno - e tutto il resto. Si fa quel che si può, per tenere testa alle visioni...
Sta di fatto che questo Gioco mi ha salvato il culo un sacco di volte.
Tipo un attimo fa.
Non trovavo un cazzo di finale figo.
Che non distruggesse tutto quello che avevo già fatto. Che lo compiesse a dovere.
Et voilà!
...Emh, il finale di che? No, adesso è meglio che lo scriva. Di cosa sto parlando magari lo racconto domani (che è già oggi...).
Viva i meccanismi cerebrali della creatività!!!