Sunday, 1 May 2011

Vuøtø a spasso

Avrei dovuto dirlo un po' prima, ora è quasi inutile, ma fino all'ultimo è stato in dubbio: io sono qui a Cremona a lavorare sodo per imminenti progetti futuri, ma IL VUØTØ se n'è andato al Napoli Comicon senza di me, un po' come il nano de Il favoloso mondo di Amélie. 

Se volete trovarlo, dovete trovare la Fumectory, questa volta tutta sul groppone del nostro eroico Franco Sardo.

Sì, me ne rendo conto: sono dati un po' vaghi.

E per essere vaga fino in fondo, aggiungo: in realtà non sono certa al cento per cento che Franco sia riuscito a portare i miei libretti fino a lì, perché svariate divinità si sono scagliate sia contro di lui che contro di me...

Nel caso, poi fatemi sapere...

Saturday, 30 April 2011

Friday, 29 April 2011

I'm going slightly mad

Sto preparando una cosa.
Questa cosa sta condizionando notevolmente il mio stato mentale.
A breve ne saprete molto molto molto di più.
(Anzi, a zonzo per il web qualcuno si sta già impegnando per parlarne. A breve lo farò anche io, qui.)

Però intanto vorrei mostrarvi una foto divertente in cui mi sfilo dalla testa un aggeggio che mi serve per questa cosa.
Sfilandolo e fotografandomi è accaduta una cosa strana (oltre al trauma dei miei capelli incastrati ovunque).
Chi la nota vince un baciopensiero.


Indizio: trattasi di dettaglio piccino da associare a un po' di storia dell'arte.

Un altro baciopensiero, molto più semplice, è in palio per chi azzecca a cosa mi riferisco nel titolo. Il concorso di questo baciopensiero è vietato ai McA. Se usate gugol siete delle merdacce schifose che tradiscono l'ingenua fiducia di una giovine fanciulla innocente.

Ah, già, volevo dire una cosa: i capelli lunghi sono più importanti di Nietzsche.
(Non datemi retta, vi prego...)

Altra cosa: curiosità: sul cavalletto potete notare la stessa foto che corrisponde al mio storico avatar. Si tratta di un libricino amoroso meraviglioso che mi ha fatto la mia fatina Michelle Soledad Gorr. La foto, però, è di quell'acchiappa-sogni di DCF.


Prestatemi ascolto e vi canterò una canzone
e cercherò di non cantare stonato.*

 
Metto in palio il terzo baciopensiero del post anche per questi versi. Questa volta il concorso è aperto anche ai McA. Gugol però è sempre bandito.
Mmm, qualcosa mi dice che quando sarò completamente mad,  blatererò da sola di bacipensieri alle cornacchie. E le cornacchie mi risponderanno, questo è sicuro. Mi risponderanno così: voleranno un momento dietro un albero, si cambieranno di colore le penne, torneranno da me e io dovrò interpretare il significato dei colori. Ad esempio, quando saranno arance saranno giorni molto belli. Quando saranno blu, saranno i più stupendi struggimenti. Quando saranno color caffè, sarò a casa.


* Dedicato ad Axl, Ialira, Ribbon, Mich, Val, Sonica, Mary e, naturalmente, FR e DCF. :°)

Wednesday, 27 April 2011

L'importanza imprescindibile delle quattro di pomeriggio (dal lunedì al venerdì)

La nostra* amata Calzino scrive un post su tale Poochie che le fa venir gran nostalgia, la mia Greta Xella si getta in una reinterpretazione barbara di Sailor Moon e mi fa passare almeno un'ora a casa sua di cori a due sulle sigle della nostra infanzia...
 
In tutto ciò, quando l'altro giorno mi sono ritrovata tra le mani il mio diario della prima elementare e ho incontrato una mia Sailor Moon, ho pensato che non potevo essere da meno rispetto alle mie compagne di blog!

Quindi ecco a voi un mio disegno direttamente dal 1995/'96!


Giusto perchè nessuno metta in dubbio cose fondamentali: sia chiaro, io amo tuttora Sailor Moon! Ma la serie, non il personaggio: di Bunny ho sempre detestato l'immaturità... Io ero Sailor Jupiter! E non potete capire quanto questa cosa abbia davvero influenzato la mia vita... Potrei perfino dichiarare che forse una vera cosplayer sono io, perché tra le mie cose nascondo degli elementi che, ebbene sì, vengono da Morea! (Altro che costumi! Io non critico del tutto i cosplayer, ciò che mal tollero è che siano ciò forse vorrebbero essere davvero solo ogni tanto e non nella loro vita quotidiana.) 
Però quando Sailor Moon diventava Serenity mi scioglievo. Quell'abito bianco lunghissimo è ancora inciso nel mio immaginario. Tant'è che sono mesi che ne cerco uno per delle foto. Ne sa qualcosa una certa Moorg... Ne saprete anche voi, prima o poi...

Buongiornotte, pesciolini,
Morea Liparoti


* Dico "nostra" perché, nella piccola rete di blogger che si è formata in questi annetti, credo che ad amare Calzino siamo davvero in tanti. Non so se lei l'ha capito fino in fondo, ma il suo blog è una doccia rigenerante.

Saturday, 23 April 2011

HASELWURM

Ci sono storie che vogliono essere raccontate.
Ci sono persone che si mettono a disposizione di queste storie, un po' come un medium e con la più nobile delle umiltà (quella di chi sa tutto e non ha bisogno di dimostrarlo).
Queste cose le ho imparate da un pugno di persone che mi è molto caro - circa lo stesso pugno di persone che ha concorso a iniziarmi al mondo del video.
Questo pugno di persone, insieme ad altri collaboratori, ha finalmente finito un cortometraggio che li ha impegnati per circa un anno (e in cui ritrovate quanto scritto sopra).
Queste persone sono soprattutto Eugenio Villani, David C. Fragale e Federico Fronterrè (con cui realizzai Una pianta carnivora mi ha detto che non mi ami più, anche perché quel videoclip costituì un piccolo momento di riscaldamento prima che loro si gettassero nella produzione intensiva del loro progetto).


Se credete che fare un bel cortometraggio complesso senza una grande produzione alle spalle sia impossibile, se credete che il cinema di genere in Italia sia scomparso, se credete non esista più la gente in gamba in questo Paese e in questo settore, ma soprattutto se invece ancora credete alle nostre vecchie storie dimenticate, anzi, soprattutto se non ci credete, e infine se amate le suggestioni di H. P. Lovecraft, W. H. Hodgson e Arthur Machen... questo video dovete vederlo. Ma vedetelo in ogni caso. E custodite la storia anche voi. Mi raccomando. Le storie devono essere raccontate. Quando manca perfino l'aria, le storie sono l'unica cosa che resta (Anansi lo sa).
 
 
Questo è il sito ufficiale (ancora in lavorazione) e la mail è haselwurm@gmail.com.

Chi ha un debole per lo sterminato mondo del character design e delle infinite possibilità di combinazioni di mostri, può godersi gli schizzi della creatura realizzati da David C. Fragale: ecco il I (qui sotto), il II, il III e il IV.

CREDITS
story and screenplay
David C. Fragale

produced and directed by
Eugenio Villani

director of photography
Carlo David Mauri

camera department
Federico Fronterrè, Carlo Mauri, Andrea Riboni

steadyman
Carlo David Mauri

postproduction
Federico Fronterrè

visual effects
Emiliano Guarneri, Tullio Zanibelli

creature design and effects by
Maresca Gambino, Mauro Maruca, David C. Fragale, Eugenio Villani

edited by
David C. Fragale, Eugenio Villani

sound mix
Marco Connelli

original soundtrack by
Maresca Gambino


Quella cosa
è più importante di te e di me...