Monday, 3 August 2009

Il Signor Cane

Io sono ancora una bambina che ti fa il disegnino e poi te lo porta di soppiatto.
Questo disegno è per la mia mamma - che ogni tanto mi sembra più bimba di me...

E inevitabile mi è stato notare dove questa volta aveva pescato il mio cervello:

Per altro questo libro fu un regalo di mia mamma, quando ero bambina.
Nella dedica scrisse: (...) sperando di farti sognare tante storie fantastiche. (...)
Credo che tutte queste cose che mi diceva già da piccola, abbiano davvero nutrito il mio animo. Ed è sicuramente anche merito suo, se sono qui a credere nelle cose che amo.
Credo rileggerò quel libro.
Mi inquietava tantissimo...
Ma non lo ricordo molto bene, al contrario di tanti romanzi che lessi alle elementari che tutt'ora popolano il mio cuore.

Ho cercato informazioni su questo Anthony Brown, ma non sto trovando tantissimissime cose...
Penso che inizierò a indagare su tutti gli illustratori dei miei libri dell'infanzia.
Devo loro tante di quelle paure e suggestioni...!


...E poi, poi l'arte non serve a niente...
Hihihi.

Ricordare

Anche io ci casco: gli oggetti mi posseggono.
Spesso do un significato a essi. E quando, magari, li perdo, devo stare attenta a non fare la superstiziosa. Devo allenarmi un po'.
Parlandone con una creatura che mi è amica e con la quale spesso si fomentano le ispirazioni, mi è balenata in mente una scenetta. E mi si è presentata in testa già associata a una vignetta di Andrea Pazienza che mi ha sempre commosso, così ho deciso di rappresentare la mia idea in un piccolo tributo dichiarato.
...Un baciopensiero a chi scova la vignetta omaggiata! (No, Morgana, per te non vale, a te l'ho spifferato!)

Bellezza

Sunday, 2 August 2009

C'era una volta #08

C'era una volta un bambino
che aveva talmente tanta paura di fare gli incubi, che si coricava sempre con gli auricolari, per domare l'umore dei sogni.

Saturday, 1 August 2009

Scaldare la mano mi fa bene.

Fatto per caso, ora, per scaldare la mano a un lavoro più importante. Poi proseguito perchè, emh, non resisto a certe tentazioni.


Deduzione della nottata: . Anzi, conferma (me lo ripeto da anni): ogni singolo disegno può travolgere e accrescere. IMPERATIVODISEGNARE!, come dicevo mesi fa. Dovrei farlo sempre. Se mi allenassi di più, tutto sarebbe diverso. No, quest'illustrazione non ha nulla rispetto ad altre, ma io l'ho vissuta in un modo nuovo, liberatorio. Che maledetta croce: mi sembra che non smetterò mai di cercare. Vecchia storia, no? La condanna dell'artista, ecceteraeccetera.
Va beh.
Anzi, benissimo.
A volte penso che, anche se venissi travolta dalla catastrofe e scoprissi errate tutte le vie in cui mi sto buttando (ricavando un dolore direttamente proporzionale alla passione con cui vivo le mie scelte), beh, non perderei la mia droga. Potrei annichilirmi dolcemente, disegnando come una creatura ottusa con un'azione da reiterare, in un apparente nullafacenza celante la vita. E potrei ascoltare la musica. Non perderò mai la mia droga. Perfino è tatuata sulla mia pelle.
Ahem, detto ciò. Tutti tranquilli, sono solo i beibrutti pensieri che anche la più serena delle persone ha il dovere di percorrere...