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Thursday, 30 September 2010

L'eroe dei due mari

Ed eccolo!

L'eroe dei due mari di Giuliano Pavone, edito da Marsilio Editori:

booktrailer




Crew:

scritto e diretto da
Gianvito Cofano
Eleonora Eta Liparoti

direttore della fotografia
Alberto Mocellin

regia II unità
Filippo Leoni

operatore
Michele Bucci

tecnico audio
Riccardo Casiccia

fonico
Ludovica De Feo

location manager
Michele Bucci

montaggio e postproduzione
Brain Socket Studio
Federica Intelisano

aiuto speciale
Giuliano Pavone

Monday, 27 September 2010

L'eroe dei due mari /// "Pericolosamente sbilanciati verso la follia"

Di solito io e il signor Gianvito Cofano battibecchiamo sempre, su tutto, soprattutto su ciò che ci appassiona di più, quindi figuriamoci sul video, dato che sia io che lui studiamo Media Design in Naba, per cui tutto ciò che è audiovisivo o implica un atto creativo calamita i nostri cervelletti...
Perciò è stata un'enorme sorpresa - un po' soddisfazione un po'... vergogna (hihi) - quando abbiamo scoperto che sia io che lui avevamo avuto praticamente la stessa idea per il booktrailer che c'era da realizzare per un esame.

Il progetto si prospettava particolarmente interessante, perché si trattava di un lavoro con un team di compagni di corso piuttosto nutrito e soprattutto perché era una collaborazione con la Marsilio Editori.
Il libro proposto era L'eroe dei due mari, di Giuliano Pavone, che, curiosamente, è un libro che gode di un tam tam di passaparola che l'ha reso caso editoriale ancor prima di essere pubblicato.

Ora le riprese sono finite da un po' di giorni e ormai a darsi da fare sono principalmente i ragazzi della post produzione.

Riccardo Casiccia, preziosissimo aiuto, quando non era impegnato sul set come fonico, attore o Sacro-Jolly-dio-ti-benedica, è riuscito pure a scattare un po' di foto di backstage (e badate ai titoli imbecilli che s'è tirato fuori!)


Questa foto, però, è di Ludovica De Feo, fonica e vittima sacrificale (il tonno avariato non è uno dei cibi più sani...).


Questi siamo Abo, io e John, il solito trio maldito.

Last but not least, un bel racconto di quest'avventura lo potete leggere da un'altra parte, in verità: proprio Giuliano, che ha intensamente collaborato con noi, ha scritto un post molto divertente e simpatico su tutto il nostro hellzapoppin' di deliri da videomaker ventunenni...
Dice che siamo una troupe "pericolosamente sbilanciata verso la follia"... Ma noi siamo ancora convinti di essere i più sani di tutti! :P


...Aspettando l'uscita ufficiale, grazie a tutti ancora, anche qui, pubblicamente.

Tutte le persone che ci hanno aiutato e che hanno lavorato con noi sono tante, troppe, ma quando avremo il booktrailer ci saranno tutte. ;)


Uh, dimenticavo la chicca.
In un momento di panico (poi risolto), Alberto, il mio biondo nonché il nostro uomo-della-luce-direttore-della-fotografia, ha dovuto indossare la divisa da calciatore.
Ebbbene, non trovate sia la più bella ballerina mai vista in tutta la vostra vita??

Hihii!!! ♥

'Sto giro Jente Seria è hip hop tammarro.

La mia recente scarsità di post è direttamente proporzionale all'intensità di cose che sto facendo in questo periodo. Ogni tanto, però, scattano i Momenti Dementi. E allora io e Gianvito torniamo a fare i nostri stupidi air album per Jente Seria. Ovvero il tipo di cose da cui dovrei tenere lontano il mio blogghino se volessi lasciargli un po' di dignità, insomma. Ma so che Ribbon ci tiene, a 'ste cose... Tanto, mal che vada, posso consolarmi con i suoi post scemi (nei quali per altro mi coinvolge spudoratamente...). A proposito, Ribbon (e mondo in generale), beccatevi questo video* senza contegno!


Notare la raffinatezza nei ritocchi grafici sulla dentatura del soggetto a destra e sulle ghiandole mammarie del soggetto a sinistra...

Bene, prometto che il prossimo post sarà un po' più professionale.
Au revoir.

* Thanks, Marinetti!

Saturday, 11 September 2010

Gara a chi spia di più.

Siamo i più sani

Fotine rubate a casa, al mio apparentemente sano ragazzo.


Il cotone su di te

Magro è bello, non ci posso fare niente

Intimo suburb sul Naviglio

Pure blonde young et en peu schieling malade

A qualcuno piace sgraziato!

Ma anche Abo ha furtivamente fotografato me (col portatile, eh...), mentre dormivo, devastata, oggi pomeriggio.
Diciamo che ero in modalità: - Non sto dormendo, lo giuro! Sto riflettendo! E HO LA BARBA, NON LA VEDETE?


Scusate, ma mi faceva troppo ridere, 'sta foto! :)


Ah, i miei disegnini degli Arcade Fire (postati questa settimana) li ho mandati anche ad ANIMAls (anche quest'estate raccolgono immagini dai carnet: grandi!). Laura Scarpa ha anche deciso che sono una streghetta! Sarà! XD

Wednesday, 8 September 2010

"Le tue cose sono Belle, Sonica"

Dal post di ieri ne sono rimaste due fuori (blogger non le prendeva).


Questa fotina l'ha fatta Sonica a me, invece, rubandomi la macchina per un momento (io l'ho lievemente postprodotta).

Ero intenta a contemplare, perdendomi tra tutti i suoi oggetti, al posto di aiutarla a metterli via...

E ora ci siamo, mes amis, e l'esamuzzo è domani pomeriggio.
Ho tutto l'occorrente, adesso mi apro un tutorial di Giovanni Muciaccia* e creo il mio libricino con tutte le stampe delle fotine! Iuppi iei! :)

* Mento. Non posso dirlo neanche per scherzo. Non tradirò mai il MIO vecchio programma!!! Dio, mi viene da piangere!!! :'(
(Forse ne avrà un bel ricordo anche Elisabetta C., la mamma di G. T. Elisabetta, ci sei? Smack!!!)

Tuesday, 7 September 2010

Furti ai margini

Dove mi porterai, maledetta lastra?

Ho passato buona parte di agosto in giro con questo pezzo di plexiglas rotto: mi serviva da piazzare nelle foto che ho scattato per il progetto che porterò all'esame di fotografia.

Mi sono portata a casa ben 15 rullini, anche perché inevitabilmente mi mettevo a catturare anche momenti e dettagli che col progetto non c'entravano. Deja vu: come quando, prima di fare un'illustrazione, schizzi e scaldi la mano e ti viene fuori, per forza, sempre più roba di quella che serve.

Prossimamente parlerò del progetto vero e proprio, ma nel frattempo ecco gli scatti ai margini...



Raccolta raccolgo
(Sonica)

Mistero barocco
(Barbara Denti)

'Sta ragazza è pregnante
(Maria Caletti - mia cugggina)

Sooo rock.
(McA - mio cugggino)

Un tempo io ero di pastelli...
(Michelle Soledad Gorr)

Oh dear, my legs is falling in love with the death
(Michelle Soledad Gorr)

Take me away
(Michelle Soledad Gorr)

Atmosphere
(da Michelle Soledad Gorr)

This is my fucking loved room
(da Michelle Soledad Gorr)

Mondo morto mio adorato io ti prometto nobiltade d'animo
(Lindosa Morla Cottone)

Noi siamo io suoi veri amici!
(da Stefano Scrima)

Canta, usignol, canta...
(Los Morlitos, ossia Stefano Scrima e Lindosa, da Stefano)

Vi spio, divinos!
(Stefano Scrima e Lindosa)

La formazione adolescenziale nostra
(da Stefano Scrima)

Il meglio mash up
(da Elena Liborio)

Popular!
(da Elena Liborio)

Le assenze fottono sempre
(Federico Fronterré)

FRIGIDAIRE nella giungla

Frigidaire è in edicola anche a settembre!
Offro il mio blogghino per dargli un po' di eco, cari amici pettirossi e capodogli.



Q
uando si attraversa la giungla fuori dai sentieri già tracciati bisogna farsi largo a colpi di machete. Ce lo hanno fatto vedere in tanti film ed è effettivamente così. La foresta è un intrico di rami, liane, cespugli giganti, alberi, fiumi, fossati, trappole naturali e anche fare un solo passo è un'impresa. Inoltre sulle teste di chi sta nella giungla strepitano in continuazione uccelli e animali di ogni tipo in un coro assordante che non ha paragoni neppure con la Milano delle ore di punta. Ebbene anche Frigidaire per raggiungere i suoi lettori deve attraversare la giungla delle agenzie di distribuzione, delle pericolose querele dei Bertolaso (che vuole addirittura 60 mila euro da me per averlo definito "pallido"...) e affini, delle meschine gelosie di giornali e giornalisti pagati dal potere, dei silenzi televisivi sia governativi che di opposizione.
E questo per non parlare di altre insidie anche più subdole come la microguerra giudiziaria che da due anni ci fa il Comune di Giano dell'Umbria (prossima udienza il 24 settembre), o la mancanza di qualsiasi sostegno economico da parte di banche, istituzioni ecc. Chi pensa che sia facile fare il nostro giornale, tenere in piedi Frigolandia e questo sito non immagina nemmeno la quantità infinita di nemici invisibili da combattere e respingere letteralmente ogni giorno per andare avanti.
Ma insomma ci siamo messi fuori dai sentieri ed è naturale che sia così, dunque non ci lamentiamo. Lo dico solo per segnalare a chi ci vuol bene, che vive anche lui (o lei) nella stessa giungla, che per non lasciarci divorare dalle bestie feroci bisogna aiutarsi il più possibile.
In primo piano ora c'è il problema della distribuzione del giornale. Frigidaire viene spedito nelle varie località, ma a volte non si trova in edicola, perché? Perché rispetto alla valanga di carta stampata che i grandi editori gli scaricano ogni giorno addosso le quantità del nostro Frigidaire, per quanto significative (alcune decine di migliaia di copie) sono piccola cosa rispetto ai milioni altrui. Così spesso la distribuzione di Frigidaire viene trascurata, le copie magari restano a lungo nei magazzini, non vengono smistate correttamente e alla fine solo in parte raggiungono le edicole. Allora è indispensabile che ci vengano segnalate con precisione (città e indirizzo) le edicole che ne sono sprovviste in modo da girare le segnalazioni a Liberazione che a sua volta le girerà alla Sodip (la società nazionale che ci distribuisce).
Oltre a ciò dobbiamo incrementare gli abbonamenti. L'abbonamento annuo costa 30 euro, cifra raggiungibile anche da chi di soldi ne ha pochissimi. Se siete interessati alla continuità di Frigidaire non esitate. Prima o poi usciremo dalla zona più fitta della giungla e allora ci si apriranno davanti praterie e vedremo l'orizzonte sotto un'altra luce.

Vincenzo Sparagna
3/9/2010

Monday, 6 September 2010

Children wake up/ hold your mistake up/ before they turn the summer into dust.

Ancora non mi sono ripresa.

Quell'ora e mezza di musica di giovedì 2 settembre mi piange e balla nella testa.
Gli Arcade Fire ormai sono nella rosa dei gruppi del mio cuoricino di bambina ubriaca di amore.

La mia pazzia pre-esami, di fuggirmene due giorni a Bologna all'I-Day nonostante tutte le cose da fare, è valsa tutta.

Anche i gruppi prima degli Arcade Fire mi sono piaciuti un sacco, in particolare i Chapel Club (risuonano un po' di Jesus And Mery Chain, what a passion!), ma soprattutto i Fanfarlo, che mi hanno davvero conquistato ed erano molto azzeccati come premessa al gran finale.

Ho scarabocchiato sul mio carnet i ritratti di Win Butler e Régine Chassagne, i nostri sposini preferiti.
Avrei voluto ritrarre tutte quante quelle otto creature meravigliose che volavano sul palco, ma ho preferito lasciarmi cullare...


In tutta questa Bellezza devo aggiungere un grazie enorme, enorme, enorme, al mio amico David, che era con me. Se tutto è stato così speciale è stato anche grazie a lui, che ha sopportato me e la mia smania di prima fila bella bella in trasenna sin dalle due di pomeriggio. Anche se lo so che non gli è pesato troppo, hihihi: per lui come per me, gli Arcade Fire parlano ai mostri selvaggi che sono dentro di noi. E di questi riti abbiamo un bisogno disperato.

Wednesday, 1 September 2010

They saw me dancing and they told me to stop


Da tempo il mio biondo fiancé ha un soggetto in mente, ma per diversi motivi, alla fine, non ne ha più fatto niente. A me ha sempre divertito, perciò spero che, prima o poi, ne tragga un corto. Ma, nel frattempo, abbiamo sfruttato questa idea per adattarla a un machinima che dovevamo realizzare per un esame Naba.

Se non sapete cosa sono i machinima, non preoccupatevi, non in tantissimi li conoscono, anche se si stanno diffondendo sempre di più. In breve: abbiamo registrato lo schermo di una partita a un videogame (The Sims 3, che è il più comodo per questi scopi). Abbiamo realizzato i personaggi e li abbiamo guidati in modo da far fare loro ciò che ci serviva per la nostra storia e poi, semplicemente, siamo passati al montaggio.



Dato che sono una stupida, allego al post due disegni che illustrano come il mio intestino abbia subito un percorso morte-rinascita un po' parallelo a quello del nostro protagonistuccio...




Per altro in questi radiosi giorni di dolore, ho potuto scoprire che sono una vera mollaccia lamentosa e insopportabile. Mi chiedo come farò da vecchia, se dovrò vivere dipendente da tubicini e artificiali sostegni vitali. Ho scoperto che ho il terrore di come il mio corpo possa andare perdendo colpi. Credo sia parzialmente colpa di certi autori che mi hanno splendidamente deviato l'immaginario, tipo il signor Bukowski, ma soprattutto il signor Palahniuk, che mi ha costretto a rimuovere il suo Soffocare se non volevo diventare totalmente paranoica. Siamo una macchina che si distruggerà, siamo fragilissimi, moriremo, ma preferisco non saperlo. Oppure tatuarmi una foglia secca figlia del Barocco che sancisca finalmente la nostra caducità - per poi non pensarci mai più.
Bah.


Ah, dimenticavo, se vi sembro eccessivamente demenziale, scarico le responsabilità su uno che almeno ha un nome a difenderlo! :P
La cacca è una cosa seria.

Specie se temevo di non liberarmi in tempo per la magica giornata di domani, in cui vedrò a Bologna i miei adorati Arcade Fire (che come vedete infilo ovunque...)! Posso morire! :')