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Wednesday, 27 May 2009

Antica Nereide annuncia il giorno [AFTERHOURS + SYDROJE' + NIGHT IN PARIS 13/6/'09 a Cremona + 7 note]


Come da titolo e da locandine, il 13 giugno a Cremona, dalle 20:30, ci sarà il CROCK, con gli Afterhours come headliner! Per spalla, i Night In Paris e i miei pupilli Sydrojé. Ecco perchè, come tradizione, ho fatto la locandina, anche se già esisteva quella del festival. Ci diverte avere sempre anche le nostre, parallele, anche solo come ricordo. Tutti e tre i gruppi sono stati votati attraverso il sito del Centro Musica di Cremona e il forum di Cremonapalloza.


I Sydrojé e la sottoscritta siamo giusto un po' felici, insomma. Un grazie a chiunque ha permesso questo sogno!


NOTA: Durante il CROCK verranno anche proiettate le opere video del progetto 7 note (vedi banner a destra), cui hanno lavorato un sacco di artisti in gamba, nonchè amici, tra i quali David C. Fragale, Federico Fronterré, Eugenio Villani, Anna Cigoli, Antonietta Lastaria, Marco Connelli, ... Questa parte del progetto è meglio illustrata qui!

P.S. Il titolo dell'illustrazione è ispirato dall'immiginario di una persona...

C'era una volta #01

C'era una volta un uomo
che aveva talmente tanta paura di fare delle gaffe che si studiò tutta l'enciclopedia per non rischiare di dire niente fuori posto perchè non sapeva qualcosa.

Monday, 25 May 2009

Timidoso


Altra locandina!
LinFante suonerà il 2 giugno a Sesto Fiorentino. Ha voluto di nuovo che questo coniglio lo accompagnasse nel concerto.
Per la cronaca, questo coniglio è nato per un animatic, Il turno delle 21:26, realizzato da me e Alberto Mocellin, come primissimo esercizio d'animazione, alla NABA.
A proposito, nuove animazioni sono in arrivo. Stiamo sudando come dei vitelli in agosto, ma credo che usciranno cose carine!

Comunque. LinFante è Stefano Scrima, cioè ancora il frontman dei Sydrojé.
Sembra che Stefano non riesca proprio a stare con le mani in mano, insomma!

Saturday, 23 May 2009

L'ossessione della chimera non ci ha ancora abbandonati

Certo che ci piace davvero da morire, a noi uomini, artistisacidiscienziati, provare a fare i mescolotti tra le specie, eh?
Ma quanto sono belli?
D'altronde, come dice il buon caro Munari, la fantasia funziona anche così: prendi una roba, poi un'altra, le metti assieme e stiamo a vedere!



Ah, regalo un cioccolatino telematico a chi capisce in che cosa consiste questa fusione. Che mi sa che mi è venuta un po' difficile. Mannaggia a me, che devo imparare ancora a comunicare in modo più chiaro e lineare!

Thursday, 21 May 2009

Nuvole(tte) a Cremona [MA la mia testa fra le nuvole di smog&stress a Milano]


Questa domenica a Cremona ci sarà Nuvole(tte), mostra-mercato di fumetto, sul sito del Centro Fumetto Andrea Pazienza tutti gli approfondimenti necessari. Si prospetta decisamente interessante!

Purtroppo io non ci sarò, nemmeno "in borghese" (senza stand, insomma!), ma il minimo che posso fare è consigliarlo a tutti.
Anzi, mi spiace solo dirlo così all'ultimo momento...

Noi di TOC avremmo potuto/voluto partecipare con uno stand, ma siamo tutti presi con le bombe per università e affini.
Quindi nothing.

E anche 'sta volta ho l'impressione che questa è la mia stagione delle occasioni perse: quante mostre, concerti, fiere echipiùneha che sto saltando!
...Davvero un sacco di cose che stavo attendendo...
A Cremona, ancora questo week end ci sarà anche il supremo Vintage Vanitas, tra poco a Milano il MiAmi, (Ministri (ma ce la farò mai a vederli?!?), Marta Sui Tubi (idem!!), Mariposa, Beatrice Antolini, ... per altro anche uno spaziaccio fumetto con Gipi) e poi il MiOdi, con gli Ovo che volevo vedere da mesi e Xabier Iriondo, nonchè di nuovo a Cremona il Crock del Centro Musica** (e lì ci DEVO essere!), poi il Rock In Idro (Gogol Bordello (ok, sarebbe praticamente la terza volta...), Faith No More!, ...) e potrei continuare... Argh!

Ma sapete una cosa?
Il punto è un altro.
Che va bene così, perchè la causa è degna di tutta la mia motivazione, dato che ho la fortuna di amare il corso che ho scelto. Va tutto bene. Va tutto bene.

Monday, 18 May 2009

Sogn i o a occhi aperti

Tavola fatta inventandomi il tempo, perchè era da troppi mesi che tornava come la risacca.

Friday, 15 May 2009

IMPERATIVODISEGNARE!


Bisogna disegnare sempre.
Non lo sapevate?
Anche quando si fa la doccia.
Sempre.

Sigh.

Oh.
Come amo tutte tante troppe cose.
E non c'è mai tempo per tutte.

La frustrazione di non poter realizzare ogni mia passione TEMPOABILITA'DENAROPOSSIBILITA'
di faticare così tanto a finire tutte le diecimila cose sempre in ballo, la difficoltà a rispettare tutti gli impegni, la mia distrazione che ostacola ogni mio progetto
e assieme
La gioia di avere 20ANNICAZZO20ANNI e poter fare ancora tutto, rimandare tutto affanculo e pure ricominciare, se mai impazzissi, esser piena di energie e avere ancora voglia di soprendermi, arrampicarmi sugli alberi e cadere e ridere delle sbucciature e urlare e fare milioni di cose.

E nel frattempo, disegnare.
Che tra tutte le cose che amo, questa è quella che faccio da quando sono piccola, capite?
Sono i bambini che regalano i disegni, beh, io lo faccio ancora e lo adoro!

Quindi chiedo scusa se disegno anche a lezione, ma il mio cervello funziona così.
Il cervello che capisce per immagini, questa magia che solo alcuni sanno capire.
E' bellissimo.
Perdetevi.

Mi basta perdermi a scarabocchiare sul quaderno (che ho sempre avuto il feticcio dei disegnacci bordo pagina, volevo farci anche la fanzine del liceo, heheh!), o pasticciare a caso esperimenti con nuovi colori... Senza tante paranoie.


Fin.

Un bacio a tutti coloro che amano il disegno,
Eta



P.S. Il pugno che regge il rosso, qui sopra, è uno dei tanti piccoli elementi figli di una folgorazione: quando lessi Campofame di Pazienza. Una di quelle cose che marchia a fuoco immaginario e attitudine. Mica cazzi.

Thursday, 14 May 2009

Territori e Paradossi (mostra fotografica)

Anche quest'anno parteciperò alla mostra fotografica organizzata dall'Associazione Culturale BLOG - Territori e Paradossi, al Centro Polifunzionale G.Pascoli in via Orlanda, Campalto (Venezia), dal 6 al 26 giugno.



Io non sono un tipo da esposizione... Nel senso che non faccio i salti mortali per cercarmele. Probabilmente perchè sono figlia del web e dei fumetti (per di più indipendenti), i miei luoghi d'arte sono altri.
In verità adoro girare per mostre, quando ci riesco, vedere dal vivo è sempre diverso. Ma la mentalità che circonda certi mondi mi ha sempre lasciato perplessa: dato che non avevo la necessità di esporre, ho sempre tralasciato...
Però l'invito a questa esposizione mi fa sempre molto piacere, perchè l'artista che mi ha invitato, Giuliano Brandoli (conosciuto su equilibriarte), è un fotografo che ammiro moltissimo.

Peccato che l'anno scorso la mostra sia caduta mentre io scleravo per la maturità, per cui non ebbi la possibilità di visitarla anche io.
Quest'anno, invece, forse, riuscirò a uscire in tempo dagli esami (adesso universitari!) prima che venga disallestita. Incrocio le dita.
Che poi un giro a Venezia dopo non ci starebbe affatto male!


L'anno scorso il tema era destra e sinistra.
Io avevo voluto interpretarlo come concetto di Bivio, che, inesorabilmente, cade sulle vite di tutti. Continuamente, per altro. (E forse, più che un bivio, è un incrocio di quelli megametropolitani, con pure i cavalcavia sovrapposti a più piani e sotto il metrò...).
Quindi portai La Scelta:

Purtroppo non sono certa della comunicatività della mia foto.
Questo è molto, molto, molto male. E' un peccato capitale.
Ma almeno dal punto di vista estetico mi stuzzica un bel po', ammetto. Quell'opacità strana e colori contrastatissimi, la massa di verde contro il blu. Mi piace la posa, il doppio incrocio braccia-cartello, e mi piace anche come ho ridotto a scurissimo il volto. E poi l'espressione, ambigua, tra la perplessità e il quasi-tormento, ma senza patetismo. Sì, me la sto cantando da sola! Però è un ringraziamento anche per il modello, Stefano Scrima, che si è prestato ai miei capricci (d'altronde lui è più narciso di me, haheheh...).


Mentre quest'anno il tema è Io denuncio.
Proprio come nel 2008, lì per lì ero un po' in panico.
Questa è roba da fotoreporter (di quelli forti)!
Roba che adoro, poi.
Ma che per me reputo inavvicinabile.
Ho sempre guardato ai fotoreporter come ai Veri Fotografi. Sono un'altra razza e io non c'entro niente. Epica. Penso alla vita di Robert Capa, per esempio.
Immischiarmi nella faccenda, per me e per quello che la mia coscienza sa di me, sarebbe blasfemo, volgare, ipocrita.
Bleah.
Bene.
Ma.
Dopo una serie di paranoie (che risparmio al blog), ho trovato il mio compromesso e anche un argomento che sentissi davvero mio...
('Stavolta sono due scatti - dei quali certamente preferisco il primo.)

Il re delle fronde non ride più


e

L'habitat non è importante



Quando lo fotografavo, questo re bianco delle foreste sembrava danzare.

A volte, davvero, mi dico che basterebbe solo cotanta bellezza per essere felici di poter scorazzare per la terra...

Sunday, 10 May 2009

Ancora PJ (altre sul mio 4 maggio)


Nel caso qualcuno voglia assecondare la mia PJ-dipendenza, linko qui la pagina del forum italiano di PJ in cui si parla di quella data. Ci sono link a video e foto e soprattutto i post di questi bravi figlioli che hanno anche capito molto più di me del concerto, un po' perchè io mi perdevo molte frasi inglesi, un po' perchè ero in balconata e non in platea (grrrr). Ah, e c'è anche qualche chicca divertente!

Per altro: la spalla doveva essere Cesare Basile. Io sono arrivata puntuale e non l'ho vista. Avevo dedotto avesse stranamente saltato: no, ha inziato prestissimissimo. Ma, dico io, P E R C H E' si fanno questo genere di scelte?
Lascio a voi l'indagine e mi dileguo nell'assenza virtuale.
Goodbye.

P.S.: C'è gente che le ha intelligentemente messo i doni sul palco. E quelli se li è presi. Certo senza considerare pazzi quei fan. Sono proprio scema. Sbagliando s'impara?

Friday, 8 May 2009

Because sometimes she saved my life

Sono già passati un po' di giorni dal fantomatico concerto di PJ, ma questo solo perchè volevo dedicare al mio piccolo post su di lei la meritata calma. Anche se si tratta più di un flash, che di un racconto, menchemeno di un reportage*. Perchè con PJ non riesco a essere nè critica nè seria, sono una bambina innamorata e lei mi canta le fiabe prima di addormentarmi.
Era una creatura magica, a piedi nudi sul palco, col suo rossetto rosso ipnotizzante sulle sue labbrone da cui ogni suono può uscire, sulla sua pelle bianca e limpida, contro la sua chioma corvina e nuvolosa e sbarazzina.
Ci ha incantati per un'ora. Troppo poco, in realtà.
Lei, John Parish, Eric Drew Feldman (basso, tastiere), Giovanni Ferrario (chitarra, basso) e Jean Marc Butty (batteria).
Hanno suonato praticamente tutto l'ultimo album e diversi brani dalla precedente collaborazione Harvey-Parish, Dance Hall At Louse Point. Niente dei rispettivi repertori solisti. Confesso che avrei pagato altri dieci euro (non è vero, non lo so!) solo per sentire Angeline o Oh My Lover, ma poi avrei dovuto pagare anche i soldi in una clinica per riabilitazione, perchè sarei morta.... In ogni caso, splendido lo stesso. Anche se avrei voluto vederla con in braccio una delle sue bellissime chitarre acustiche ciccione e decorate... Difatti, PJ non ha toccato strumento, a parte un tamburello in un pezzo e poi, ovviamente, il suo leggiadrissimo abitino nero che muoveva e prendeva come un nastro nella ginnastica artistica.
Purtroppo in rete non ho trovato ancora delle belle immagini, ma ci penso io a proporvi una fedelissima rappresentazione della serata!!!
Voilà - in tutto il mio amore naif:

A proposito di ritratti...
Dopo il concerto, ci siamo appostati alla seconda uscita dell'Auditorium. C'erano buone speranze: i roady portavano gli strumenti sul camioncino, c'era diversa gente, e c'erano anche gli Afterhours, che, conoscendo Parish, aspettavano lui e il resto della crew. Infatti, dopo un po', se ne sono andati via tutti. Ma di Polly, neanche l'ombra.
Allora abbiamo cercato una terza uscita. Lì c'era qualcun'altro - che però sembrava messo a caso - e, come siamo arrivati, Polly è sbucata dalla porticina, scortata da due omacci, e si è infilata in un furgone a vetri oscurati. Io ho provato ad avvicinarmi alla macchina, ma è partita al volo. Però si è fermata subito, a un semaforo. A quel punto ho mandato a cagare il buon senso e ho davvero fatto la parte della fan senza dignità. Ho rincorso la macchina e, di fronte ai finestrini, le ho agitato un ritratto che avevo improvvisato mentre l'aspettavo (che non è quello che ho postato). Polly si è voltata nella mia direzione. Mi ha guardata negli occhi, ma il suo sguardo mi ha attraversata, così. Quelli che l'affiancavano, chiaramente, hanno fatto il loro dovere e non hanno abbassato il finestrino. E l'auto è ripartita al verde piantandomi lì come una pazza fanatica e un foglio innamorato in mano.
Ho passato il giorno dopo guardando la porta della mia aula, immaginando che Lei entrasse da un momento all'altro, e mi cercasse.
Sono proprio andata...
E la mia malattia è stata meravigliosamente supportata da chi era con me quella sera: Grazie!

PJ, I love you.

* Un reportage serio e che vi consiglio, invece, è qui.

Thursday, 7 May 2009

We're the champions!

Non si tratta di roba straboscopica e incredibile, ma dovete sapere che io sono come i bambini piccoli, e posso rimanere allegra per giorni anche solo per una notizia ridicola, ma, nel suo piccolo, positiva.
Ebbene, sono contentissima!
I Sydrojé hanno vinto il Cantiere On Web, che è un piccolo contest del Centro Musica di Cremona, quindi si esibiranno live sabato sera, ai giardini pubblici, prima di Marracash e Casino Royale.
Oltre alla gioia in sè, alla gioia per loro, questa volta davvero sono onorata di poter aver contribuito anche io alla loro vittoria, sul mio piccolo fronte visivo. Infatti le grafiche contavano il 25%, per regolamento. Con tutto l'impegno e l'amore che ci metto, nonchè la stima per questo gruppo, questo risultato mi lascerà il sorriso per un po' di giorni...!
Ah, tanto per cambiare, quindi, ecco la nuova locandina:


Preciso che esiste già un'altra super locandina di tutta la manifestazione, che si chiama Pim Pum Pam e dura più giorni. ...Semplicemente, a noi piace avere un'immagine nostra per ogni live, finchè si riesce almeno.
Ecco la locandina del Pim Pum Pam:


Uh, dimenticavo: le carte vincenti dei Sydrojé sono state proprio le nuove 4 tracce del demo di qualche post fa, Se ci piacesse morir di cuore, proprio quello che, per me, ha inaugurato la piccola nascita di un fantasmino e di uno scheletro scapestrato e bruciato...

Insomma, yeah!

Sunday, 3 May 2009

Saturday, 2 May 2009

[Piccolo post di 'fanculo a MySpace]

Giusto per cronaca.

Il mio disegno del post qui sotto, la mia amica l'aveva caricato sul suo MySpace.
Nel giro di due minuti, pff, censurato.
Come potete notare, si tratta di vera pornografia! Giàgià!
Sì, è vero, quando carichi un'immagine su quello stupido social network, te lo dicono che non puoi metterci dei nudi.
Maaaaa...
Un disegno come quello vi sembra così hot per la nostra simpatica societàtetteculi?
Ricordo a tutti che poi anche su MySpace ci sono pagine pseudoporno oppure anche solamente le SuicideGirls. Non ho nulla contro di loro nè nessun'altro, ma... Fatemi capire...
Devo mettere le stelline sui capezzoli e poi tutto ok?
Oh ma oh.

Schifo.

Ah già, ma qui erba come eroina, dimenticavo.
Ma almeno sul web, un po' più di libertà, no?

Probabilmente, dobbiamo fare il conto alla rovescia anche per la rete...

P.S. Ho appena provato a caricarlo anche io e a metterlo come avatar. Vediamo che succede!

Michelle, ma fée

Ho un'amica spropositata.
Che non so ringraziare a parole, non ora, non qui.
Non voglio scrivere un post stupido e didascalico per lei, non è mica roba lavorativa, questo post è un omaggio d'amicizia.
Posso solo dire il suo nome, il suo splendido nome, Michelle.
Questo disegno è per lei. Me l'ha chiesto lei, esattamente in questo modo.Aveva visto e amato un altro mio disegno, che per altro, a oggi, campeggia qui nella colonna a destra, con una donna aggrappata disperatamente a un basso. E decise di volersi tatuare quel mio disegno (dopo, per altro, avere già un mio scarabocchio sul suo dolce costolato). Però, mi disse, dovevo rifare il disegno, perchè al posto di quella ragazza voleva che disegnassi me. Chiunque penserà che questa mia amica dev'essere profondamente psicopatica e incosciente, tutti penserete che se poi litighiamo lei si ritrova con quel coso. Gliel'ho detto pure io, pur volendole un bene dell'anima e non potendo nascondere la gioia di un simile regalo (perchè il regalo forse è più mio che suo, anzi, di entrambe). Ma questa figliola è una testa dura e, c'è da dire, il suo amore, è vero, non muore mai.
Quindi, piccola Michelle, che hai appena compiuto 19 anni, questo è il tuo disegno - e io levo una preghiera al caos perchè non ci perdiamo.
Love you, Fatina.

Friday, 1 May 2009

Se ci piacesse morir di cuore


Questa è la copertina del demo dei Sydrojé che uscirà questa notte sul loro myspace.

Sono particolarmente contenta del lavoro che ho fatto per Se ci piacesse morir di cuore, perchè mi sono divertita a provare tecniche un po' nuove.
Non è nulla di complesso, ma, semplicemente, qualche mese fa io queste cosine non le sapevo fare e, per altro, di grafico avevo davvero poco, pur non disdegnandolo. Il cuore di quest'immagine, però, per me resta lo schizzo, fresco fresco, con quei due personaggini a cui inizio ad affezionarmi... Infatti potreste vederli ancora...
Tanto per cominciare, nel retro:


Queste 4 tracce sono un anticipo dell'album Duende, già registrato e mixato (e da me ascoltato in loop improponibili volte). Quello che manca è tutto il corollario, che, questa volta, i Sydrojé vogliono curare più di prima: dall'artwork, alla distribuzione, ai videoclip...

Intanto c'è questo assaggio, che, ora come ora, è la terapia che abbiamo provato a consigliare, al posto del vino, a questo fantasmino e a questo scheletro...

Mangiare McLuhan a pranzo e a cena vomitarlo sui mass media, ridendo.

Non mi paga nessuno per questa pubblicità, ma la Shake edizioni se la merita davvero, è una casa editrice con i controcoglioni, con anche un fantastico piccolo spazio libreria in viale Bligny, a Milano. Grazie alla Kerol e alla Grazia, che me l'hanno fatta scoprire!

Quindi ecco, direttamente dalla newsletter della Shake, la presentazione di un libro che, studiando l'arte e studiando i mass media e venerando l'atto della risata, mi sembra assolutamente formidabile:

Abbie Hoffman
HO DERISO IL POTERE
Le imprese del più grande eroe controculturale americano
Abbie Hoffman è stato il più geniale sovversivo di tutta la storia delle controculture. E' stato l’icona più importante del movimento di protesta giovanile americano negli anni Sessanta e Settanta. Una tra le sue azioni di protesta più famose fu nell’agosto del 1967, quando condusse un gruppo di contestatori nella galleria della Borsa di New York, da dove gettò biglietti da un dollaro sugli scambisti, che cominciarono a raccoglierli freneticamente, tralasciando così le loro ben più remunerative attività speculative.
Questa è la sua Autobiografia ufficiale, nella quale Hoffman racconta vent’anni di storia delle controculture americane, dalla contestazione alla guerra in Vietnam fino ai sette anni passati in clandestinità, condensati in una vita che è un vero e proprio romanzo.

Qui potete leggere un validissimo estratto da questo libro.


P.S.: Questo post è un po' insolito per me. Ma non ho mai sentito parlare di quest'uomo. Verosimilmente perchè non è famoso quanto dovrebbe essere. Io probabilmente dovrei anche ampliare la mia cultura, ma il punto ora è un altro: anche l'ultimo dei tamarri ha sentito anche solo parlare di un Warhol, per esempio, ma, evidentemente, mai di Abbie Hoffman.
Ah... Se sei l'ultimo dei tamarri e invece conoscevi questo signore, beh, fammelo sapere, che in quel caso magari mi preoccupo per me, grazie!